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Reggio, Noi-Sud: "La tragica fine del modello Scopelliti, la nascita della Città Educativa: Svolta pagina Reggio"

6 Settembre 2012
in CITTA
Tempo di lettura: 3 minuti
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Di seguito la nota del Comitato Nps-Noi Sud di Reggio Calabria: Stiamo attraversando uno dei momenti più bui della nostra città. E’ vero la gente di Reggio è abituata alle difficoltà e da esse capace di uscirne,

ma questa volta i reggini non solo devono uscire dalle difficoltà, ma devono anche essere spettatori di quella che è una estrema difesa della causa dei loro mali: il modello Reggio ed il suo creatore.

 

E’ incredibile che si possano fare appelli e conferenze stampa in difesa del dissesto finanziario, creato come se la cosa pubblica riguardasse solo chi la gestisce in modo assolutamente privato come è avvenuto a Reggio Calabria, inoltre sperando che ci possa essere un intervento sulle casse comunali come è accaduto a Napoli senza che i colpevoli di questo dissesto se ne assumano la responsabilità.

Alla gente di Reggio Calabria bisogna dire la verità perché tutti i debiti fatti non sono serviti a dare servizi o rispondere alle emergenze ma, come ancora viene incredibilmente affermato da Scopelliti,  quasi come un auto accusa, per fare passeggiare la scuderia di Lele Mora sul Corso Garibaldi, ed è allucinante che vogliano farcela passare come una causa accettabile.

Noi non crediamo comunque che tutto il debito delle casse comunali sia dovuto alla creazione della città turistica, ed allora ci chiediamo: dove sono finiti tutti i soldi dei cittadini? Qualche idea  ce la siamo fatta ed aspettiamo che la giustizia faccia il proprio corso ed è veramente mortificante vedere un’ intera classe politica regionale provare a trovare scappatoie forse sentendosi responsabile di ciò che è accaduto a Reggio Calabria!

Ci sentiamo profondamente traditi da questa classe politica calabrese che pur essendo stata beccata con le mani nella marmellata ancora difende a spada tratta il suo leader.

Addirittura c’è chi scomoda 100 giovani cosentini per farli venire a Reggio per dire che vuole una Calabria diversa: mi scusi Orsomarso intende diversa da quella governata da Scopelliti?

Vengano pure 100 giovani cosentini a Reggio sarà il primo vero progetto turistico promosso dalla regione Calabria: li potrà portare a sentire la puzza dei depuratori, a vedere le discariche a cielo aperto in pieno centro, le fogne per strada…non gli faccia vedere solo la via marina quella è l’unica cosa che non deve essere cambiata. Le consigliamo invece, caro Orsomarso, di essere più vigile sulla contaminazione del modello Reggio nel cosentino prima che sia troppo tardi.

Scopelliti ci ha tradito, ha tradito tutto quell’elettorato di centro destra ingannato da un modello che doveva risollevare la Calabria ma che invece la affossata ancora di più.

In Calabria c’è tanta gente che vorrebbe emergere con le proprie qualità e possibilità ma viene troppo spesso intimorita da quella zona che non è mai stata grigia ma da sempre nera…nerissima. Ha ragione il Pm Lombardo a dire che Reggio è una “città ingannata”, e riprendiamo le parole di Adriana Musella “fino a quando si continueranno a tenere gli occhi chiusi e regnerà l’impunità del sistema e i cognomi altisonanti resteranno intoccabili, a questa città non sarà restituita dignità”.

Noi pensiamo che tutte le strade di rottura con l’attuale classe politica collegata al recente passato, siano propedeutiche di una nuova era fatta di speranza a patto che si inizino a creare le condizioni di un nuovo percorso culturale-educativo.

Noi Sud ha in mente ciò che può essere il vero progetto da seguire: la Città Educativa, dove i cittadini saranno protagonisti in un programma socio-culturale-educativo.

Secondo noi all’alba della città metropolitana recepire le indicazioni della Città Educativa e della Carta dei Valori vorrebbe dire trasmettere Reggio nella dimensione che merita a livello internazionale.

Così i cittadini potranno finalmente riappropriarsi della propria città.

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