Siamo d’accordo. In una società bisogna condividere tutto…ma qui ci ritroviamo solo a dividere i debiti che hanno causato coloro che hanno gestito la cosa pubblica in modo totalmente sbagliato. QUESTI SIGNORI NON HANNO RESPONSABILITA’ SULL’ACCADUTO??
NON PERCEPISCONO FIOR DI DENARI PER FARCI VIVERE UNA QUALITA’ DELLA VITA OTTIMALE? Questi signori che sono ancora saldamente seduti sulle loro poltrone hanno pensato di migliorare solo il loro personalissimo standard di qualità della vita….
Il Mezzogiorno d’Italia subisce mortificazioni sempre maggiori.
Stiamo vivendo un periodo in cui vengono chiesti sacrifici impensabili dove il centralismo romano non si cura delle necessità di una parte d’Italia che viene sempre più abbandonata a se stessa.
Noi abbiamo il dovere di farci sentire, iniziare a pensare a cose concrete per il nostro territorio affinchè si possa ridurre quel gap che ci separa dal resto d’Italia.
Questa battaglia deve partire dalla nostra terra, dalla gente, dalle imprese, dalle associazioni, dal mondo Cattolico….da quello stato sociale che forse è stato troppo poco ascoltato dai nostri amministratori locali che non sono mai riusciti ad effettuare una politica unitaria con lo Stato centrale per il bene comune del nostro territorio.
Si pensava che avere i vertici della stessa coalizione politica a tutti i livelli, dalle amministrazioni locali al governo centrale, potesse portare benefici, ed invece la Calabria ha ottenuto una classe dirigente politica locale che si è chiusa troppe volte nella stanza dei bottoni, da sola, deludendo quell’elettorato di centro destra che troppe volte si è visto tradito da inutili ed incomprensibili decisioni politiche.
Adesso questa classe dirigente calabrese deve prendere atto che è necessaria una inversione di rotta ed iniziare a creare stabilità politica ascoltando la gente sul territorio pensando ad un progetto nazionale di centro destra che sia serio ed unito nelle forze, fatto di facce nuove e nuovi valori magari facendo tesoro di quella necessaria esperienza per far cresce i nostri giovani nel panorama politico nazionale.
Non possiamo più assistere a compravendita di Sindaci, Stati generali delle lobby….politici che pensano di fare il grande salto…. “ lo scatto di carriera”… come se fare il politico fosse un mestiere….già, perché noi abbiamo questa classe dirigente….gente che non ha mai lavorato ed ora fà di mestiere il politico.
Dobbiamo ribellarci a quella politica del clientelismo che rinasce per magia solo sotto elezioni per praticare quello sa fare meglio il do ut des. BISOGNA ANDARE TRA LA GENTE…ASCOLTARLA METTENDOSI ALLO STESSO PIANO PENSANDO CHE IL PROBLEMA DI UNO PUO’ DIVENTARE IL PROBLEMA DI TUTTI….. Questa deve essere una rivoluzione culturale….deve entrare saldamente nelle nostre teste. Non dobbiamo farci più guardare dal politico dall’alto verso il basso
Bisogna restare uniti in questo momento…è vero siamo in guerra….purtroppo la guerra è dentro le nostre case….E’ ARRIVATO IL MOMENTO DI REAGIRE!!!!
Il Comitato cittadino di Reggio Calabria Nps-Noi Sud




