Di seguito la nota diffusa dall’Architetto Francesco Marrazzo, dirigente cittadino de La Destra di Lamezia.
“La giustificazione avversa ai sindacati, da parte del direttore generale Mancuso, non è esaustiva e non basta a rassicurare interi reparti.
La realtà è che, mentre qualcuno accampa 27.000 euro di ferie non godute, il nosocomio di Lamezia regge per merito di professionalità individuali e non per le capacità del suo dirigente “capo”, il nosocomio Lametino è sempre più allo sbando.
Ultima di una serie di anomalie, Il mal funzionamento del circuito di aria climatizzata, mentre sulla città si abbatte il caldo provocato dal fenomeno atmosferico “Caronte”, nei reparti si respira l’inferno.
In sostanza, ad oggi 7 luglio, reparti come ginecologia ed ostetricia, sono totalmente privi di “aria condizionata”, una condizione grave, capace di provocare sofferenza per le donne in gravidanza, ed esasperazione nel personale di reparto, quest’ultimo in grado di sopperire alla stanchezza fisica, provocata dalla calura, solo con professionalità e dedizione per un lavoro che è una missione.
Al dottore Mancuso, sempre pronto a pubblicizzare inaugurazioni di reparti a “buon mercato” (un’imbiancata e qualche letto nuovo), ribadiamo che la sanità non può essere trattata solo con i canoni freddi dei bilanci economici.
Con specifico riferimento al progetto di risparmio energetico, aspettando le procedure concorsuali, i relativi bandi, le sedute di gare, affidamenti, ricorsi, inizio e chiusura lavori, si perderanno più di sei mesi, tutto ciò a discapito delle future mamme della città e dei loro medici, già condannati ad un’estate insopportabile.
Mancuso parla di tavoli ministeriali, cifre e miglioramenti epocali nel futuro della sanità, non rendendosi conto che la politica delle insicure promesse e dei falsi proclami non paga, e spesso può ritorcersi contri chi la pronunci, ma questa arroganza non ci meraviglia, d’altronde il Direttore generale è espressione politica di un partito l’U.d.c, che del “metodo” della “parola data” presto risponderà per la “vicenda tribunale di Lamezia”.




