
In tutto sono 930 chili in due giorni, e Gioia Tauro si conferma uno dei porti preferiti dai narcotrafficanti per far giungere la droga in Europa: le Fiamme Gialle di Gioia Tauro hanno messo a segno ieri
, dopo il sequestrao due giorni fa di circa 300 chili di cocaina purissima, un altro colpo contro la criminalità organizzata.
In un container della nave ‘’Msc Santhiago’’, ordinatamente disposti al di sopra di un carico di nocciole intere destinato a un’azienda del modenese, 16 borsoni contenenti 580 panetti di cocaina per un valore di almeno 580 milioni di euro al dettaglio.
Il prezioso carico è stato inizialmente individuato dai doganieri dello scalo gioiese con l’utilizzo dei macchinari di scansione che hanno individuato il ‘’corpo estraneo’’ all’interno del container proveniente dal Brasile, avvisando subito la Guardia di Finanza.
Secondo gli investigatori, presenti stamane assieme al procuratore di Palmi Giuseppe Creazzo in conferenza stampa, i sequestri di oggi non fanno che confermare le rotte principali del narcotraffico internazionale dall’America Latina all’Europa, che utilizza porti come quello di Gioia Tauro per far giungere nelle mani della ndrangheta la cocaina che, poi, viene spedita verso i grandi mercati dell’utilizzo finale: il nord Italia e l’Europa centrale.
Sono dunque 1303 i chili di cocaina sequestrati dall’inizio di quest’anno nel solo Porto di Gioia Tauro il che, secondo il procuratore Creazzo ‘’da un’idea del volume d’affari immenso che ruota attorno al narcotraffico, e del volume d’affari di cui la ndrangheta riesce a far parte. Anche perché si consideri che la droga che abbiamo sequestrato quest’anno non è sicuramente tutta la droga che è arrivata nel nostro continente dal Sud America ma ne rappresenta soltanto una piccola parte. Devo comunque dire che la sinergia tra l’autorità giudiziaria e le forze dell’ordine ha condotto comunque a grandi risultati che corrispondono a una specifica strategia investigativa’’.
Un business che sembra non avere fine, quello della polvere bianca, un affare che ha reso la ndrangheta la mafia più ricca e potente al mondo , e la cocaina una delle droghe più consumate nel vecchio continente.
Gioia Tauro è al centro, confermano gli inquirenti, di questa enorme ‘’ragnatela’’ del narcotraffico: Gioia Tauro è la ‘’porta’’ del vizio per tutta l’Europa.




