
Un poliziotto di Caltanissetta voleva scaricare un video sulla pesca delle trote, ma il file era pedornografico. Cosi’ e’ partita l’indagine della procura nissena e della polizia postale che ha
portato a sei arresti in tutta Italia e 31 denunce per divulgazione e ingente detenzione di materiale pedopornografico. A finire in manette sono stati sei uomini, tutti trovati in possesso di filmati (sequestrati 150mila file) pedopornografici. Si tratta di un programmatore informatico di Bari, un assicuratore di Reggio Calabria, un elettricista della provincia di Agrigento e in particolare di Campobello di Licata (che aveva anche un ingente quantitativo di droga e una piantagione di marijuana), un dipendente di un’impresa di pulizie di Roma, un militare di Roma e un pensionato di Napoli. Nei filmati c’erano bambini e bambine dai due ai dieci anni, costretti ad avere rapporti con adulti. I bambini erano spesso incappucciati. ”La Procura di Caltanissetta non si occupa solo di mafia o di stragi – ha detto il procuratore Sergio Lari – Questa grande inchiesta sulla pedopornografia ha permesso di smascherare un ampio giro on line. Tutto e’ partito da un agente provocatore che si e’ inserito nel gruppo”.(ANSA).




