La notizia della nomina da parte del presidente Scopelliti dell’ennesimo suo collaboratore nel modello cittadino che, dopo essere stato applicato da esterno al Comune, viene applicato ad un ente regionale nonostante i rilievi della procura della Repubblica e del Ministero dell’Economia e delle Finanze, oltre che lasciare sbigottiti richiede una riflessione attenta sul rapporto instauratosi prima al comune di Reggio ed ora al governo regionale tra i vertici politico-istituzionali del centro destra e i dirigenti-collaboratori esterni da questi nominati.
La verità fin quì acclarata è che nella nuova veste Scopelliti ha di fatto replicato alla Regione la squadra che al comune ha prodotto un’elevata quantità di irregolarità, illegittimità e comportamenti contro la pubblica amministrazione censurata dalle autorità contabili, di controllo e giudiziarie.
Quello che fa riflettere e sollevare preoccupati dubbi è il dato che il Presidente Scopelliti si sia sinora difeso sostenendo di non sapere le enormità che accadevano al Comune e, per la verità, anche quelle che commetteva lui firmando incarichi e atti (!!!). Tale impostazione, già risibile di per sé, appare oggi come un impossibile tentativo di presa di distanza da se stesso e, quel che più colpisce, di dileggio della stessa azione delle autorità inquirenti.
L’attuale Presidente della Regione Scopelliti da sindaco della città ha scelto i dirigenti, prelevandoli dall’esterno, con cui ha di fatto commissariato il Comune controllandone ogni ganglo vitale (segretario generale, direttore generale, capo di gabinetto, dirigenti della ragioneria, dell’urbanistica, del personale, dei lavori pubblici, dei fondi comunitari, patrimonio, servizi esternalizzati, polizia municipale, responsabili del procedimento nelle opere pubbliche, revisori dei conti, decreto Reggio, etc.).
Possono essere credibilmente tralasciati e fatti finire nel dimenticatoio i tanti atti firmati e gli incarichi conferiti dallo stesso sindaco Scopelliti alla Dr.ssa Fallara ed ai dirigenti da lui scelti?
Ed ancora, se Scopelliti da sindaco non sapeva ciò che facevano i professionisti che egli aveva nominato, mentre oggi ha finalmente capito i loro comportamenti, dovrebbe, a salvaguardia della propria dignità e nell’interesse della Regione, comportarsi con loro diversamente sentendosi tradito. Al contrario, egli li sta premiando il che è abnorme, grave e oltretutto mette a nudo la finzione con cui vorrebbe operare la propria difesa.




