Di seguito la nota del consigliere provinciale reggino Giovanni Nucera del Gruppo Sel/Idv: La legge sul diritto di accesso alla casa, più comunemente nota come “legge sul contributo affitti” ha consentito, in una realtà già difficilissima
(ed ora ulteriormente degradata dalla crisi) a moltissime famiglie di evitare lo sfratto per morosità. Nella sola Reggio Calabria ben 2300 famiglie ne hanno usufruito lo scorso anno, in riferimento all’anno 2008.
Si tratta di famiglie a reddito bassissimo, molte addirittura con reddito a zero: questa legge del governo Prodi è quasi sempre l’unica possibilità, per queste famiglie, di far fronte all’affitto. Vi sono stati anni (il 2007 per es.) in cui la regione, integrando i fondi governativi,peraltro cospicui, portò lo stanziamento ad una percentuale che si avvicinava al 90%.
Con l’avvento di Scopelliti l’integrazione regionale è stata drasticamente ridotta nell’ottica delle destre di togliere a chi già non ha nulla!
La regione non può invocare l’alibi della crisi, che nessuno nega, il problema è che non la si può fare pagare alle classi più deboli del nostro paese. In uno stato di malessere sociale sempre più grave e diffuso non si possono infatti eliminare i sostegni già esigui, a chi già non dispone di nulla. Chiediamo con forza che si ponga fine a questo stato di profonda ingiustizia .
Per questo il Consigliere Regionale Aiello, di SEL e il Consigliere regionale di IDV Giordano hanno presentato al Presidente della regione una interrogazione urgente per conoscere il vero intendimento di una Istituzione che sempre di più si allontana dai bisogni reali della gente.
Dei finanziamenti relativi a questa legge pare si siano perse le tracce e ciò sta gettando nell’angoscia migliaia di famiglie in tutta la Calabria;
Famiglie che vedevano , negli aiuti previsti da quella legge, una boccata d’ossigeno, forse l’unica, che consentiva loro di continuare ad abitare in una casa.




