
Per il Coisp, il sindacato indipendente di Polizia, “la ‘ndrangheta puo’ festeggiare. Siamo al festival dei clan”. A parlare e’ Giuseppe Brugnano, segretario regionale del Coisp, sindacato indipendente di Polizia. Denuncia il malessere crescente delle forze dell’ordine in Calabria, avamposto della lotta alla mafia. Oggi il ministro dell’Interno riferisce sui fatti di sabato scorso a Roma, ed il Coisp si mobilita in tutta Italia. “Stiamo dicendo ormai da qualche anno – dichiara all’AGI – che la politica a trazione leghista del governo nazionale ha portato ad uno stato di crisi totale dl comparto sicurezza . Avevamo a suo tempo denunciato le operazioni di immagine promosso dal governo su input del partito della Lega, come le ronde l’esercito affiancato alle forze di Polizia. Operazioni che non portavano da nessuna parte. In una regione ad alta densita’ criminale come la Calabria, la Polizia di Statoe tutte Le forze di polizia sono state abbandonate a se stesse”. Nelle cinque questure della Calabria ed in tutti gli uffici di Polizia della regione, aggiunge, “oggi manca di tutto. Dalle risorse economiche per lo straordinario, al carburante per le auto. Gli agenti sono costretti a muoversi sulle strade con vetture usurate, che andrebbero rottamate, con il rischio reale di restare appiedat”. Brugnano offre le cifre del disagio: “Nel commissariato di Polizia di Siderno, uno dei piu’ esposti nella lotta alla ‘ndrangheta, si e’ assistito alla perdita di personale mai rimpiazzato, pari al 26% dell’organico, una cosa gravissima – sottolinea – in un territorio come la Locride, dove cinque anni fa fu ucciso il vice presidente del consiglio regionale”.




