E’ iniziata ieri e si conclude oggi 18 ottobre, a Changwon (Corea del sud), la decima Conferenza delle Parti (COP10) della Convenzione delle Nazioni Unite per la Lotta alla
Desertificazione (UNCCD).Per l’Italia é presente il sottosegretario Elio Belcastro che su incarico dal Governo partecipa ai lavori per decidere, fra l’altro, come orientare una più rigorosa applicazione della Convenzione stessa per realizzare nei prossimi anni la massima collaborazione che è indispensabile se si vuole davvero frenare la desertificazione, far regredire il degrado del suolo, mitigare gli effetti della siccità, e portare avanti la gestione sostenibile del territorio, nell’ottica di un rinnovato impegno globale per lo sviluppo sostenibile.
Nell’ambito dei lavori l’on. Belcastro parteciperà al Segmento ad Alto Livello (High Level Segment – HLS) che sarà strutturato fra una cerimonia di apertura dove sono previsti gli interventi del Presidente della COP10, del Ministro dell’Ambiente coreano, del Segretario Esecutivo della UNCCD Luc Gnacadja, e dei rappresentanti dei gruppi regionali) e tre tavole rotonde articolate sui temi di maggiore attualità. Una prima sessione è dedicata al “degrado del suolo, siccità e sicurezza alimentare, per preservare le risorse di base”; una seconda a “La Convenzione UNCCD nel contesto di Rio+20” e l’ultima ai metodi da adottare per “Fare uso delle conoscenze scientifiche e combattere la desertificazione, il degrado del suolo e la siccità”. La prima sessione si pone l’obiettivo di discutere il tema dello sviluppo sostenibile nel settore agricolo e della sicurezza alimentare, valutando le implicazioni degli impatti ambientali e dei cambiamenti climatici sull’agricoltura, la produttività del suolo e le foreste; la seconda affronterà la cosiddetta l’interfaccia tra scienza e politica, al fine di indirizzare il processo scientifico e migliorarne l’efficacia nell’ambito della Convenzione UNCCD. La terza tavola rotonda invece, cui parteciperà il sottosegretario Belcastro, affronterà il tema della desertificazione e del degrado del suolo in relazione all’economia verde (uno dei due temi in discussione alla Conferenza di Rio+20). L’evento sarà ancora più interessante perché il Presidente dell’assemblea generale delle Nazioni Unite ha trasmesso formalmente alla COP le conclusioni della riunione di alto livello sulla desertificazione che si è tenuta il 20 settembre scorso a New York in occasione dell’apertura della 66a sessione dell’Assemblea Generale, alla quale ha partecipato e intervenuta in qualità di relatrice il ministro Stefania Prestigiacomo.
Il deputato calabrese di Noisud Calabria avrà così modo di confrontarsi a livello politico con gli altri capi delegazione delle parti rappresentate a Changwon oltre che sul miglioramento dei processi decisionali all’interno della Convenzione, e sul maggiore ruolo che bisogna dare alla Convenzione nell’ambito del processo preparatorio e della Conferenza di Rio+20 del 2012, in particolare per quanto riguarda il tema dell’economia verde.
In quest’ambito il dibattito propedeutico alla Conferenza di Rio+20 registra un’elevata connessione con la necessità di ridurre la povertà, rafforzando la componente sociale dello sviluppo sostenibile, che è una tematica fortemente legata ai fenomeni che la Convenzione UNCCD mira ad affrontare.
E poi a proposito di desertificazione, l’Italia è tra i pochi Paesi industrializzati, e certamente l’unico del G8, che sta iniziando a sperimentarne sul proprio territorio gli effetti, in particolare in alcune regioni del Mezzogiorno. .
La Conferenza dovrà anche proseguire la discussione sugli indicatori da utilizzare per valutare il concreto impatto delle iniziative della Convenzione, nonché il difficile e spinoso tema delle risorse da assegnare per i prossimi due anni per l’attuazione della Convenzione.