A Pellaro, un cane viene bruciato e lasciato ardere. Intervengono i volontari ma il cane è in pessime condizioni. Non riesce a dormire perché non ha più le palpebre. Tutto questo nell’indifferenza dei cittadini. Nella campagna di fronte all’ex macello nuovo in via Canneto a Piedimonte, un cane chiuso in un sacco dal quale è riuscito a liberarsi almeno con la testa, era incaprettato. Un sacchetto con dei gattini nati da poco viene segnalato e recuperato in un bidone della spazzatura. Pochi di essi sopravvivono. E questo solo negli ultimi due giorni. “Queste storie saranno presentate lunedì 10 ottobre al sit in organizzato davanti al comune di Reggio Calabria ore 9. Sosteneteci e soprattutto partecipate”. A parlare è Valentina Tomaselli, volontaria e attivista per i diritti degli animali per l’associazione Dacci una zampa ONLUS. A fronte di queste emergenze quotidiane che impegnano in un lavoro sostanzialmente senza sosta i pochi volontari e degradano sempre di più una città che da questo punto di vista sembra vivere una sorta di medioevo culturale, giorno 10 ottobre è stato organizzato un sit in davanti al comune di Reggio Calabria per sollecitare l’impegno delle amministrazioni a trovare una soluzione concreta alla piaga del randagismo nella città e nella provincia.
Di seguito la nota dell’ Associazione “Dacci Una Zampa ONLUS”:
“Gli animali giuridicamente considerati “animali d’affezione”, abbandonati al territorio urbano sono di proprietà del Comune che deve provvedervi attraverso poteri di controllo e di contenimento. Come associazione di volontari non possiamo sottrarci dal prendere atto dei vent’anni d’inadempienza e di mancata applicazione della Legge 281/91 che all’art. 2, in particolare, prescrive che agli Enti comunali, che devono disporre di un apposito servizio (accalappiacani), spettano le competenze per la costruzione, sistemazione e gestione dei canili e dei rifugi per cani garantendone il loro benessere, mentre alle Asp incombono le attività di profilassi e controllo igienico-sanitario, di polizia veterinaria e di sterilizzazione con annessi censimento e microchip, nonché della mancata applicazione della Legge Regionale 41/90 che disciplina l’istituzione dell’anagrafe canina, della prevenzione del randagismo e della protezione degli animali. Chiediamo inoltre l’impegno per la promozione di attività di sensibilizzazione della cittadinanza attraverso ogni mezzo legittimo per informare, coinvolgere e mobilitare l’opinione pubblica realizzando e diffondendo programmi informativi ed educativi sulla conoscenza ed il rispetto degli animali, per la promozione di campagne di adozione e lo sviluppo di forme di impegno civile con gli Organi Istituzionali preposti alla tutela dei diritti coinvolti e per la previsione di strutture di cure ed accoglienza per animali abbandonati, maltrattati ed in stato di bisogno. Sui tavoli della nostra associazione troverete materiale informativo e petizioni rivolte al Sindaco, al Presidente della Provincia e della Regione Calabria, con le quali li esorteremo al richiamo delle loro competenze. A tal fine l’associazione Dacci Una Zampa ONLUS invita tutti i cittadini, le associazioni e chiunque fosse disposto a sostenerci, a partecipare al sit in ricordando che anche gli animali godono di diritti e che la loro voce SIAMO NOI!




