La Calabria approda alla Mostra del Cinema di Venezia per presentare un grande rilancio della sua Film Commission, che ha gia’ cofinanziato ben cinque film in c antiere. “Si tratta di uno
strumento molto importante, che noi intendiamo utilizzare al meglio -ha spiegato l’assessore regionale alla Cultura, Mario Caligiuri, in una conferenza stampa alla Digital Expo del Lido- per promuovere i territori, per valorizzare l’immenso patrimonio culturale che ha la Calabria”. “Tante sono le iniziative -ha aggiunto Caligiuri. che in pochi mesi abbiamo messo in cantiere insieme con il presidente Scopelliti. Finanziamo cinque film che sono molto importanti, che parlano per esempio del campo di concentramento di Ferramonte di Tarsia oppure del Santuario di Polsi in Aspromonte”. A spiegare quali sono i film gia’ coprodotti dalla Film Commission e’ il presidente della Fondazione, Gianluca Curti: “Abbiamo deciso di fare una diversificazione tra generi e quindi stiamo lavorando alla coproduzione di cinque film molto diversi tra di loro, dall’approfondimento storico e culturale alle commedie, piu’ o meno leggere. Intendiamo naturalmente puntare su giovani talenti calabresi e infatti finanzieremo ‘Il Sud e’ niente’, il primo lungometraggio di Fabio Mollo, che a Cannes e’ stato inserito tra le dieci promesse del cinema europeo. E ancora abbiamo deciso di cofinanziare ‘Aspromonte’, film-commedia di Hedy Krissane con Franco Neri che raccontera’ l’ immagine positiva della Calabria, ‘La moglie del sarto’. commedia diretta da Massimo Scaglione, e ‘Ferramonti. Il campo della palude’, diretto dal regista cosentino Salvatore Lo Piano, che parla dell’unico campo di concentramento del sud Italia durante la Seconda Guerra Mondiale, che era appunto in Calabria”, aggiunge Curti. Ma l’attivita’ della Film Commission non si limitera’ alla partnership con le produzioni sui film: “Intendiamo anche utilizzare i beni confiscati alla criminalita’ organizzata a scopi formativi, come accaduto a Nicotera ad un immobile sottratto al clan Mancuso di Limbadi, che verra’ adibito a luogo di formazione per i mestieri del cinema. Il buon funzionamento della Film Commission e’ una grande occasione di rilancio della nostra terra”, sottolinea Caligiuri. “La Calabria -prosegue l’assessore regionale- ha un patrimonio artistico e culturale immenso: abbiamo le aree archeologiche piu’ estese d’Italia, piu’ di quelle di Pompei e di Roma. Abbiamo chiese, castelli, biblioteche, archivi, musei. Un patrimonio davvero straordinario. E’ questo l’onda calabra con la quale ci presentiamo all’Italia e al mondo. E’ questa l’onda calabra, qualunquemente si dica”, conclude Caligiuri, con riferimento ironico al film di Antonio Albanese tutto ambientato in Calabria.




