1. Dal 20 giugno u.s., la direzione marittima di Reggio Calabria è impegnata nell’operazione “mare sicuro 2011”, campagna promossa dal Corpo delle capitanerie di porto – Guardia
costiera a livello nazionale, per contribuire al regolare svolgimento delle attività marittime e balneari, nonché alla tutela dell’ecosistema marino e delle aree marine protette;
2. In tale contesto, sono stati implementati i controlli ai sistemi di depurazione lungo i litorali e, in particolare, dal giorno 18 luglio u.s., a seguito di intese operative con la Presidenza della Regione Calabria, è stata svolta una sistematica attività di monitoraggio sullo stato delle coste e del mare attraverso la rilevazione delle criticità e l’accertamento delle possibili cause costituite da depuratori, stazioni di sollevamento, condotte di scarico, foci dei fiumi e dei torrenti, rifiuti sulle coste in genere. Infatti, considerata la rilevanza dell’attività di tutela ambientale per la balneazione e, conseguentemente, per l’immagine turistica deI territorio, le capitanerie di porto calabresi partecipano ad una task-force promossa dalla Regione Calabria, con il supporto tecnico dell’ArpaCal e, in alcuni compartimenti, con la collaborazione della Polizia Provinciale, finalizzata a monitorare il sistema depurativo nel suo complesso, comprese le verifiche alla filiera dei fanghi di depurazione, nonché altre forme di eventuale degrado presenti sulla costa;
3. Più in dettaglio, gli accertamenti condotti in tutta la regione hanno visto l’impiego di due velivoli ATR, n° 39 unità navali e 113 militari che hanno svolto n.116 missioni di cui 132 nell’arco notturno, al fine di verificare eventuali scarichi dolosi. In particolare sono stati eseguiti 1016 controlli di cui:
– n. 72 ai depuratori;
– n. 143 alle stazioni di sollevamento;
– n. 88 a condotte di scarico;
– n. 296 a foci torrenti/fiumi;
– n. 417 ai punti sulla spiaggia.
Gli esiti di tali accertamenti hanno consentito di rilevare n. 21 illeciti, di cui n. 16 penali e 5 amministrativi.
4. Rispetto la situazione accertata durante i mesi invernali e primaverili, si ha il seguente quadro:
• nei compartimenti marittimi di Gioia Tauro e Corigliano Calabro, vi è una situazione stazionaria degli impianti di depurazione e del loro funzionamento. Di rilievo, si riferisce l’intervento svolto dalla guardia costiera di Corigliano, presso la stazione di sollevamento in località “ex Piccinelli” del comune di Mirto-Crosia, ove è stato accertato un canale di scolo con acque scure e maleodoranti dirette in mare e provenienti dalla locale stazione di sollevamento in quanto priva di energia elettrica per un guasto alla rete elettrica. L’inconveniente è stato riparato dal Comune e dall’ente gestore;
• nei compartimenti marittimi di Vibo Valentia e Crotone, gli impianti di depurazione, pur se la situazione strutturale è leggermente migliorata, registrano sofferenze dovute al maggior carico antropico, specie nelle località dove insistono strutture turistiche. Le verifiche hanno interessato, quindi, tutti i depuratori in particolare quelli di Pizzo Calabro, Briatico e Paola;
• nel compartimento marittimo di Reggio Calabria, la situazione strutturale è peggiorata in quanto rispetto la situazione censita la scorsa primavera (un impianto fermo a Bova Marina, in località Vena) si è accertato che altri 3 depuratori non sono perfettamente funzionanti (Bova località San Pasquale, Palizzi località Jo e Motta San Giovanni in località Castelli) e sono stati scoperti n. 4 nuovi scarichi abusivi nel comune di Reggio Calabria. Le amministrazioni comunali sono state prontamente informate e si sono attivate per il ripristino della funzionalità delle strutture, in particolare, ciò è avvenuto per la fuoriuscita di liquami dalle stazioni di sollevamento di Locri (RC), Malavenda (RC – località Archi) e in località Bocale mentre sono in corso i lavori per il ripristino dei depuratori di Palizzi e Motta San Giovanni con previsione entro la settimana corrente;
5. Inoltre, quale ulteriore problematica dell’ambiente marino, è stata monitorata la presenza sul versante tirrenico nel tratto compreso tra Briatico e Paola di mucillaggine. Il fenomeno si presenta sotto forma di lunghe strisce di colore marroncino larghe dai 50 ai 100 metri. L’avvistamento è stato confermato dalle osservazioni aeree (utilizzo di velivoli ATR della guardia costiera), e successivamente, accertato con campionamenti da parte delle motovedette e analisi dell’Arpacal;
6. Il monitoraggio continuerà nei prossimi giorni con verifiche anche notturne e missioni aeree, inoltre saranno intensificati i controlli sul ciclo dei fanghi di depurazione per accertare il regolare smaltimento degli stessi.




