«La Borsa Merci Telematica Italiana consente al produttore di relazionarsi con il mercato nazionale ed estero, evitando passaggi onerosi, limitando i rischi e mettendo in vetrina a costo zero i propri prodotti».
Queste le parole del presidente della Camera di Commercio, Nino Messina, in occasione dell’incontro sul tema “Borsa merci telematica: l’innovazione per lo sviluppo del sistema agroalimentare”, tenutosi, ieri, 29 giugno, nella Sala Consulta dell’Ente Camerale.
Il funzionamento del mercato telematico, basato su un sistema di contrattazione ad asta continua, è stato illustrato dal dott. Luigi Stimolo, referente nazionale della BMTI, con particolare riferimento ai servizi offerti, al fine di assicurare efficienza e razionalità ai mercati, determinando in tempi rapidi e in modo trasparente i prezzi realizzati e i quantitativi scambiati.
«Gli operatori professionali del settore agricolo, agroalimentare ed ittico – ha detto il dott. Stimolo – possono accreditarsi gratuitamente alla BMTI ed accedere al sistema telematico di contrattazione tramite i Soggetti Abilitati all’Intermediazione (S.A.I.). Oltre la commercializzazione, il mercato telematico offre al produttore garanzie commerciali, finanziarie e assicurative, grazie anche al servizio Mercato Telematico Sicuro, che protegge i contratti dal rischio di insolvenza.: pagando un corrispettivo dello 0,33% sul valore del contratto telematico IVA inclusa, si ottiene una copertura pari all’85% del suo valore».
Il dott. Stimolo ha, inoltre, aggiunto che tutte le attività della BMTI sono regolamentate e che i prodotti proposti sul mercato telematico hanno specifiche caratteristiche definite dalla legge, che vanno dalla qualità e certificazione alle modalità di produzione.
Al momento esistono quarantuno mercati telematici, otto sono prossimi all’attivazione, per un totale di 46.579 contratti conclusi e 4.873.679 tonnellate scambiate.
«La BMTI – ha detto Saro La Rosa, amministratore unico dell’Azienda Speciale Servizi alle Imprese – è uno strumento dalle grandi potenzialità sia sul piano della commercializzazione, sia su quello della diffusione dei prodotti. L’Ente Camerale messinese, socio della BMTI, promuoverà il mercato telematico con varie iniziative e anche attraverso corsi di formazione».
«All’interno della Camera di Commercio – ha aggiunto la dott.ssa Agnese De Salvo, referente provinciale della BMTI – è stata adibita una sala allo svolgimento delle attività formative, nel corso delle quali, in particolare, si svolgeranno delle simulazioni sia per gli operatori professionisti, sia per i S.A.I.».
Il dott. Antonino Iuculano, dirigente dell’Unità operativa per le Attività produttive dell’Ispettorato provinciale dell’Agricoltura, ha sottolineato l’importanza della BMTI, come «mezzo che consente anche ai piccoli produttori di commercializzare i propri prodotti, lanciando la loro offerta e trovando con meno difficoltà sbocchi di mercato».
A conclusione dell’incontro, a cui hanno preso parte anche il dott. Vincenzo Musmeci e la dott.ssa Rita Todaro, segretario generale e vice segretario generale dell’Ente Camerale, è stato presentato lo studio “L’Agricoltura nella provincia di Messina”, realizzato dalla Camera di Commercio di Messina, con la collaborazione tecnico-scientifica di BMTI S.C.p.A.. Si tratta di un’analisi condotta sul settore agricolo locale che attesta l’importanza del comparto agrumicolo messinese a livello regionale, e, in particolare, per la coltivazione dei limoni a livello nazionale. Rispetto al 2009, i dati disponibili confermano la crescita degli agrumi non solo a livello produttivo, ma anche in relazione alle superfici investite. In decremento, invece, la produzione di frutta e ortaggi.




