Alla presenza dell’On.le Michele Meta Coordinatore Nazionale e membro dell’esecutivo nazionale, l’area culturale e politica calabrese di Cambial’Italia si è riunita il 17 giugno 2011
nella sede regionale del partito ed ha lungamente discusso su come contribuire all’apertura di una nuova stagione di proposta politica sia per l’alternativa di governo al Sud e in Calabria che in prospettiva dell’annunciata stagione congressuale.
La relazione introduttiva è stata svolta dalla responsabile regionale Fernanda Gigliotti che dopo avere tracciato il bilancio di attività dei primi due anni di lavoro, ha rimesso il mandato nelle mani di tutti coordinatori territoriali che le hanno confermato la fiducia e rinnovato la loro collaborazione per il suo coordinamento futuro.
E’ seguita una partecipata e positiva discussione sull’esito delle amministrative e dei referendum, e si è evidenziata l’attività dei componenti territoriali di Cambial’Italia per la buona riuscita delle iniziative e degli esiti elettorali; in molti comuni e province l’area politica culturale ha contribuito con propri candidati che si sono lealmente misurati contribuendo alla proposta del pd e con buon esito di consenso e di risultato.
La riunione si è conclusa con la relazione dell’On.le Michele Meta che ha evidenziato quale sia stato il contributo efficace delle proposte dell’area politica culturale Cambial’Italia, accolte con attenzione dal segretario Bersani, che hanno agevolato il processo identitario del partito a cominciare dal nucleare, al testamento biologico, alla legge sulla omofobia.
All’ultima direzione nazionale, così come avverrà alla prossima, l’On.le Michele Meta ha lanciato il tema che direttamente ci coinvolge e ci interroga su quale sia la proposta efficace del Partito Democratico al Sud: il radicamento sul territorio e la capacità di aggregare su temi di politica locale. Sarà anche questo l’impegno che l’area Cambial’Italia promuoverà in Calabria, attraverso iniziative allargate alla società civile e ai militanti del PD, con lo scopo di contribuire ad una crescita reale dell’adesione al partito calabrese, anche in vista della stagione congressuale .
Ciò potrebbe contribuire a superare l’anomalia di difficoltà che continua a persistere nel PD, anche in questa nuova stagione politica, che per certi versi è dovuta al limite di un atteggiamento spesso di conflitto e non collaborativo dei dirigenti di partito e degli eletti nelle istituzioni.
In questa fase non è più pensabile che il Commissario Musi conduca da solo la direzione regionale del PD e agisca senza un ufficio politico che ne condivida le scelte e ne sostenga l’azione, in coordinamento nei territori con i commissari provinciali; ciò deve essere garanzia della buona politica e di pronte e chiare risposte, soprattutto per i tanti giovani e nuovi militanti che si sono aggregati e che sono il futuro del nostro PD.
L’area politica culturale calabrese di CambiaL’Italia è già al lavoro e si avvarrà di tutti gli strumenti che il PD metterà a disposizione, e della collaborazione di quanti vorranno contribuire ad un partito in cui ci sia spazio di discussione e confronto solo per lanciare la sfida della buona politica per il PD e per la Calabria, consapevoli che “l’alternativa cammina sul doppio binario”.
Coordinamento Regionale Cambial’Italia




