L’Associazione Nazionale fra Mutilati ed Invalidi di Guerra ha tenuto nel salone della Casa del Mutilato di Reggio Calabria la seconda iniziativa celebrativa del 150° Anniversario dell’Unità
d’Italia, alla presenza delle Autorità Civili, Militari, delle Rappresentanze delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma e di un folto numero di soci e aderenti.
Al centro della manifestazione, il ricordo delle 14 Medaglie d’Oro al Valor Militare di Reggio e della Provincia, conferite, nel corso degli eventi bellici che hanno interessato l’Italia, a: Nicola PIZZI, Angelo COSMANO, Antonio PANELLA, Tommaso GULLI, Tito MINNITI, Francesco BATTISTA, Antonio BRANCATI, Gennaro GIUFFRE’, Michele MACRI’, Bruno FALCOMATA’, Rocco POLIMENI, Francesco CAMPOLO. Domenico PENNESTRI e Fortunato CACCAMO.
Alla presenza dei familiari delle M.d’O, lo storico prof. Franco Arillotta ha commentato le motivazioni delle singole Decorazioni, illustrando, con dovizia di particolari, una vasta ed inedita documentazione storica.
Nel presentare la manifestazione il Presidente della Sezione prof. Francesco Como ha rimarcato l’importanza che assume, per i mutilati ed invalidi di guerra, la Celebrazione del 150 Anniversario dell’Unità, poiché essi rappresentano l’esempio vivente del sacrificio estremo compiuto: nel primo conflitto mondiale, per il definitivo raggiungimento del sogno risorgimentale di un’unica Patria e, nel secondo, per il determinante contributo offerto per una Italia risorta dalle macerie, capace di svolgere un fondamentale ruolo nella creazione della nuova Europa libera e democratica. La ricorrenza dell’Unità che l’Associazione sta celebrando con diverse manifestazioni, tra le quali ha ricordato la recente visita del Presidente della Repubblica alla Casa Madre del Mutilato di Guerra di Roma, certifica l’impegno dell’Associazione in una società che purtroppo, tende a dimenticare i valori e gli ideali che hanno contribuito a fare grande, democratica, solidale, pacifica e civile l’ Italia.
Per l’Associazione è l’occasione per riaffermare la volontà dei soci ed aderenti all’ANMIG di difendere e propagare la fede nei supremi ideali di Giustizia e Libertà, per i quali tanti fratelli sono caduti e tanta umanità ha combattuto e sofferto.
Credo, ha concluso il Presidente della sezione, prof. Como, che la relazione del prof. Arillotta, nel ricordare il supremo sacrificio delle Medaglie d’Oro al Valor Militare della nostra Reggio e della sua Provincia, ha voluto riaffermare l’attualità del loro significato e l’indicazione di un cammino più spedito verso un ordine sociale solidaristico.
E’ seguito l’intervento del dr.Giovanni Franconeri, Presidente Regionale dell’ANMIG che, ricordando come i fatti risorgimentali, gli avvenimenti che hanno interessato Reggio e la sua Provincia trovano in parte riscontro nella toponomastica della Città, ha auspicato, però, un suo completamento dedicato alle figure eroiche che ricordiamo.
Nel richiamare le storiche radici che hanno visto sorgere nel 1917 l’Associazione dei Mutilati ed Invalidi di Guerra con le sue 400 Case del Mutilato, si è soffermato sul tributo di sangue e di sofferenze pagato dalla Provincia di Reggio Calabria nei due conflitti mondiali, con 6.500 caduti nel primo, 4.000 nel secondo e 15.000 tra invalidi e mutilati.
Le 14 Medaglie d’Oro, le 135 Medaglie d’argento e le 191 Medaglie di bronzo dimostrano l’attaccamento dei figli di questa Terra agli ideali di Patria.
Il dr. Franconeri ha concluso ricordando il percorso tenacemente voluto dal Presidente Nazionale Sen. Agostini che, con la modifica dello Statuto sociale, oggi, consente ai figli e discendenti degli Invalidi e Mutilati di Guerra, di far parte dell’Associazione quali soci effettivi, affinchè non vadano dispersi la memoria, i valori morali, ideali e patrimoniali che alimentano la vita della Associazione.




