Di seguito il comunicato di Lega Autonomie Locali e Comitato Pendolari dello Stretto:
La protesta delle popolazioni alluvionate è sacrosanta. Troppi i ritardi, le inadempienze, le prese in giro e gli impegni non mantenuti.
Non vi è dubbio che i fondi FAS ai quali attingere per intervenire sui territori di Giampilieri, Briga. Scaletta ecc., sono bloccati ed anche utilizzati altrove, per precise scelte del Governo Nazionale.
Gravi sono le responsabilità e il Sindaco Buzzanca non può attaccarsi ad alibi inesistenti.
La verità è che la classe politica dirigente Messinese, a tutti i livelli (maggioranza ed opposizione), compresa quella di livello istituzionale locale, non appare in grado di intestarsi seriamente i problemi (almeno quelli più importanti) della città: dai territori alluvionati, al generale dissesto idrogeologico, agli interventi a tutela del territorio (vedi la gravissima situazione di Mili S. Pietro e Mili San Marco) e così via;
Siamo convinti che tali questioni non si possano risolvere a colpi di “proclami” o di “lettere ai giornali”.
La deputazione Messinese (tutta) faccia squadra e si imponga ai Governi di Roma e anche di Palermo. E’ certamente il momento delle “eclatanti azioni di protesta” attraverso le quali imporsi sempre in termini democratici, all’opinione pubblica e alla politica nazionale, e non solo.
Noi siamo con chi è arrabbiato e disilluso.




