
“Partiamo da un dato concreto – spiega Ferrara – la Calabria occupa purtroppo le ultime posizioni a livello europeo per quanto riguarda il livello di apprendimento da parte degli studenti delle competenze scientifiche e linguistiche. Abbiamo pensato di investire questa ingente somma finanziaria per avviare nell’ambito della scuola calabrese, tra l’altro in un momento congiunturale negativo della scuola a livello nazionale, un programma di investimento per la nascita di nuovi laboratori scientifici e tecnologici”.
Si tratta del primo passo di un programma più ampio e ambizioso che, come ci spiega lo stesso Prof. Ferrara “prevederà anche da qui a breve l’uscita di altri due bandi che impegneranno somme del Fondo Sociale Europeo per migliorare l’approccio tra docente e discente nel campo naturalmente delle scienze matematiche e delle scienze in generale. Per dotare quindi le scuole di nuovi laboratori attraverso i quali sperimentare queste nuove tecnologie e dare la possibilità i giovani studenti di trovare nuovi stimoli nell’apprendimento delle scienze matematiche e per i docenti dare vita a nuove forme di didattica che possono sfruttare ad esempio le lavagne interattive, che si possono collegare con l’Ipad degli studenti, ma soprattutto sperimentare software attraverso i quali apprendere in modo divertente e in modo produttivo le scienze e la matematica”.
Un progetto dedicato alle scuole medie superiori ma che prevede opportunità anche dalle scuole di grado inferiore. “Il programma inizia con l’obiettivo di creare una filiera formativa – continua Ferrara – in effetti il progetto di apprendimento innovativo parte dalle scuole primarie dove si potranno istituire cinque postazioni LIM per ciascuna scuola, con un investimento fino a un massimo di 22mila euro, fino alle scuole secondarie di primo e di secondo grado per le quali è previsto un investimento massimo di 60mila euro. Abbiamo stimato che con un quantum complessivo di 14milioni di euro potremmo dotare circa 275 scuole calabresi di nuovi laboratori”.
Dunque innovazione, ricerca e metodi di apprendimento interattivi, quelli proposti dal nuovo bando rivolto. “Non si tratta questa volta del classico investimento in personal computer da dare in dotazione alle scuole, ma si tratta di dotare i nuovi laboratori di software di ultima generazione per avviare nuove forme di didattica. Creando un nuovo patto sociale perche tra l’altro come è possibile leggere nel bando si favorisce la nascita di convenzioni tra la scuola, l’università, gli enti di ricerca e il mondo dell’impresa. L’obiettivo è quello di creare durante l’ultimo anno delle scuole superiori delle attività di orientamento per cui i ragazzi possano arrivare all’università e non subire ripercussioni sul percorso formativo”.
“L’obiettivo è quello di creare delle nuove occasioni di sviluppo per la scuola, ma soprattutto quello di implementare le competenze scientifiche, matematiche e linguistiche degli studenti calabresi per cercare di migliorare i dati Ocse/Pisa che ci relegano purtroppo agli ultimi posti a livello europeo. Secondo la cosa più importante è introdurre degli elementi di innovazione nell’ambito della scuola calabrese da trasfondere poi nel mondo del lavoro. Investendo oggi sulle competenze queste cose cominciano a rientrare nel bagaglio culturale e si porteranno naturalmente per il resto della vita. Dando anche nuovi stimoli alla classe docente perché con il secondo bando che utilizza il Fondo Sociale Europeo stiamo anche pensando di introdurre degli incentivi per incrementare il tempo didattica nell’ambito della scuola. Quindi da un lato viene stimolato il docente ad un maggiore impegno, ma dall’altro portiamo il discente ad apprendere divertendosi evitando la classica lezione frontale in aula ma partecipando direttamente in un laboratorio che ti offre una serie di stimoli soprattutto nel momento in cui utilizzando le lavagne interattive si apprende un maniera innovativa”.




