
di Francesco Creazzo – ‘’Non ccetto Laqualunque’’, un gioco di parole tra il dialetto reggino e l’opera di Antonio Albanese è stato scelto dall’Ugl giovani per combattere contro il malcostume
elettorale. Proprio come il politicante interpretato dal comico milanese, infatti, parecchi candidati alle prossime amministrative, ‘’sfruttano lo stato di bisogno dei giovani calabresi, promettendo loro sbocchi lavorativi e altri vantaggi in cambio del voto’’. Il classico clientelismo, il voto di ‘’comparato’’ o di ‘’vicinanza’’.
‘’L’idea è partita dal coordinamento provinciale – ha detto Giulia Meliti, coordinatrice regionale dei giovani del sindacato – e noi l’abbiamo subito sposata perché riteniamo che solo un voto dato ‘’con la testa’’ contribuisca a creare una classe dirigente pulita, capace e, soprattutto, non collusa. Al contrario un voto condizionato dalle clientele e dalle false promesse giocate sulla pelle dei giovani crea disagio e sofferenza’’.
D’accordo anche la coordinatrice provinciale di Ugl giovani Nicoletta Labate: ‘’La nostra – ha spiegato – è una provocazione contro il malcostume dilagante: troppi candidati si presentano a questa tornata elettorale senza un programma ma con mille bandi di concorso e mille caffè. La risposta di noi giovani deve essere un voto libero e, sicuramente, dettato dalla valutazione della capacità: a noi non interessa il partito o la colorazione politica, cerchiamo di lanciare ai giovani un messaggio di unità’’.
Volate chi volete, insomma, ma usate il cervello. E’ questo il messaggio che parte dalla segreteria del sindacato, provocatorio ma rivoluzionario. I ragazzi del sindacato lo porteranno alla città tramite i Gazebo nelle giornate di oggi e domani.




