
di Claudio Cordova – Quelle che riguardano i due fratelli Franco, ritenuti, anche per condanne passate in giudicato, elementi di spicco della ‘ndrangheta reggina, non sono le uniche dichiarazioni effettuate dal collaboratore di giustizia Roberto Moio e confluite
nella nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere. Il nipote del mammasantissima Giovanni Tegano, infatti, tira in ballo anche altri individui, che, apparentemente, poco o nulla avrebbero a che fare con le cosche: “Altro soggetto legato ai Franco e ai De Stefano-Tegano è Gioè Salvatore, nipote anche di un grosso assicuratore di Reggio Calabria, De Marzo Francesco: quest’ultimo abita in una villetta di fronte alla motorizzazione ed è anche lui un affiliato alla cosca De Stefano-Tegano”.
Stimolato dai magistrati della Dda di Reggio Calabria, dal sostituto procuratore Giuseppe Lombardo, in particolare, Moio tratteggia con grande dovizia di particolari la figura dell’assicuratore De Marzo: “Col De Marzo ricordo di essermi recato a Cosenza da Pino Franco, attuale collaboratore, per parlare della buonanima di Montesano che doveva prendere appalti per forniture di ospedali o università in quella provincia; il figlio del De Marzo ha aperto un bar a San Giovannello; ricordo pure, per avervi partecipato direttamente, un incontro in cui il De Marzo si raccomandò ai miei zii in relazione a un traffico di armi condotto dal nipote Gioè Salvatore che doveva essere richiamato dai Tegano per evitare che vendesse armi a soggetti che appartenevano a gruppi contrapposti: ciò accadeva dopo la guerra di mafia”.
Ma la dichiarazione più curiosa, sebbene non costituisca alcuna fattispecie di reato, Moio la fa su un importante politico regionale, Giovanni Biliardi, eletto in Consiglio Regionale, dopo anni di assessorato al Comune di Reggio Calabria, con la lista Scopelliti Presidente: “Infine so che la figlia di Franco Roberto è fidanzata con il figlio di Biliardi Giovanni, il politico”.




