
di Peppe Caridi – Dopo i violenti nubifragi delle scorse ore, è tornato a splendere il sole. Ma la tregua – come abbiamo già scritto nei precedenti aggiornamenti previsionali – durerà molto poco. Infatti sta già finendo!
Un nuovo peggioramento, infatti, interesserà le due Regioni più meridionali d’Italia tra venerdì 4 e sabato 5 marzo.
Rispetto ai precedenti aggiornamenti, il peggioramento dei prossimi giorni s’è notevolmente intensificato e sarà molto più forte rispetto alle “piogge moderate” di cui abbiamo parlato nell’ultimo bollettino meteo.
Avremo, invece, ancora una volta forti piogge con temporali a tratti intensi, e potranno ripetersi grandinate violente come quelle delle scorse ore.
C’è il rischio di fare il “bis” del nubifragi alluvionali di martedì mattina, con l’aggravante che dopo quelle piogge furiose il territorio è ancor più provato e instabile.
Ulteriore elemento di preoccupazione viene dalle temperature: aumenteranno ulteriormente, e lo zero termico salirà a oltre 2.200 metri, quindi nevicherà solo sulle quote più alte dell’Etna mentre su tutti gli altri rilievi Appenninici sarà pioggia, anche in cima. In tutti i monti di Calabria e Sicilia, c’è ancora tantissima neve. Neve che, a causa delle forti piogge in arrivo, si scioglierà rapidamente e andrà quindi a ingrossare ulteriormente i corsi d’acqua, che rischieranno nuovamente di esondare.
La situazione rischia di diventare nuovamente critica.
Nella giornata di venerdì 4 marzo il peggioramento arriverà da sud/est. Venti moderati di scirocco addenseranno nubi e piogge nelle zone joniche di Calabria e Sicilia, in intensificazione nel corso della giornata.
Il ’clou’ del maltempo, poi, sarà nella giornata di sabato 5 marzo, con violenti temporali che porteranno piogge torrenziali dalla Sicilia occidentale verso la Calabria, scorrendo su gran parte del territorio Palermitano prima, Messinese poi attraversando lo Stretto per colpire Reggino, Vibonese e il resto della Calabria.
Ovviamente questo tipo di tendenza va presa in quanto tale; le previsioni del tempo, come sempre, sono “previsioni” e non “certezze”, ma nel breve periodo, soprattutto nell’arco delle 24-48h, hanno ormai un’affidabilità elevata.
L’invito che possiamo rivolgere a tutti, non solo alle autorità competenti che sicuramente sono già allertate dai canali ufficiali e competenti, ma anche ai singoli cittadini, è quello di fare attenzione soprattutto nelle zone a rischio, nelle strade di campagna, nelle frazioni in collina, dove già si sono verificati allagamenti, frane e colate di fango nei giorni scorsi e negli ultimi mesi. Il rischio di nuovi fenomeni violenti con gravi ripercussioni sul territorio è altissimo.
Andando poi a guardare più in là, non abbiamo purtroppo buone notizie neanche per il prosieguo del mese di marzo. Le condizioni meteo non miglioreranno, anche domenica 6 sarà brutto seppur in modo più moderato, con instabilità diffusa e rovesci sparsi alternati a brevi schiarite.
Ancora incerta la prognosi dei primi giorni della prossima settimana, ma è verosimile quanto già anticipato e cioè il ritorno del gelo con temperature in picchiata soprattutto tra lunedì 7 e martedì 8, quando potremmo avere ancora maltempo sparso che dovrebbe concretizzarsi stavolta non tanto nei fenomeni estremi, quanto invece nelle nevicate fin a bassissima quota.
Ma ne parleremo meglio nei prossimi aggiornamenti: per adesso è bene concentrarsi sulla situazione delle prossime ore.

Nella cartina vediamo le temperature alla quota di circa 1.500 metri sull’Italia del sud tra venerdì e sabato: valori elevati, che spingeranno la quota neve molto in alto





