
di Melania Neri – Capoluoghi italiani con il carrello della spesa piu’ pesante: Rimini e Ferrara ai primi posti, Potenza la città piu’conveniente e Reggio Calabria,
su 60 capoluoghi di provincia analizzati, è al 55esimo posto in classifica nel ranking della convenienza con un valore medio annuo di 3.184 euro (meno di Firenze: 3.276 euro, piu’ di Napoli: 3.040 euro), risultando anche la città calabrese piu’ costosa.
Secondo l’elaborazione del Sole 24 Ore, in riferimento ai dati elaborati dall’Osservatorio del ministero dello Sviluppo economico, è questo l’itinerario ideale del consumatore italiano a caccia del prezzo più basso. Su un paniere di 20 prodotti alimentari di prima necessità (pane, acqua, latte, carne, pasta), è stato calcolato il consumo annuo di una famiglia media, moltiplicandolo con i prezzi medi rilevati dall’Osservatorio prezzi. I dati ripropongono per l’ennesima volta la frattura tra il nord e il sud del paese. Al Settentrione lo scontrino del supermercato è in media più caro, mentre nell’area meridionale gli stessi prodotti si acquistano a buon mercato. “Le catene distributive – secondo il sociologo e presidente di Astra Ricerche Enrico Finzi – mettono a punto politiche di prezzo differenziate in base al potere di acquisto e alle scelte di consumo delle famiglie”. Ed è diversa l’intensità delle promozioni. “Al Sud – precisa Finzi – nei momenti più caldi della crisi economica alcune catene hanno premuto l’acceleratore sul pedale delle promozioni, addirittura fino a sfiorare il 50 per cento del fatturato”.




