Merita apprezzamento e sostegno la presa di posizione del presidente Scopelliti che ha annunciato di voler dare battaglia affinché il governo nazionale assegni risorse più ingenti alla
Calabria nella ripartizione del Fondo sanitario nazionale. La questione è molto delicata e rischia di produrre effetti nefasti per i calabresi, dunque non esitiamo ad unire la nostra voce a quella del presidente Scopelliti, a cui chiediamo di intraprendere ogni iniziativa utile affinché si eviti quella che agli occhi di tutti appare come l’ennesima ingiustizia nei confronti delle regioni più povere. Secondo alcuni esponenti nazionali del Pdl, la Calabria potrebbe essere privata di 40 milioni di euro, il che si tradurrebbe in un’ulteriore richiesta di sacrifici che i calabresi non potrebbero tollerare. Come se già non bastasse il Piano di rientro che Scopelliti ha predisposto – incontrando le nostre critiche per le scelte inique sui ticket e sugli ospedali di montagna – l’esecutivo nazionale intende penalizzare ulteriormente le regioni meridionali rispetto a quelle del nord, che evidentemente godono dello scudo politico della Lega.
Le scelte del governo Berlusconi, purtroppo, com’è successo per i fondi Fas, si rivelano ancora una volta fortemente antimeridionaliste, quindi fanno bene Scopelliti e la Vice Presidente Antonella Stasi a rimarcare nella Conferenza Stato-Regioni la necessità di una ripartizione più adeguata del Fondo sanitario. Lo stesso presidente della Regione, però, dovrebbe rendersi conto che, piuttosto che attaccare l’opposizione e usare toni trionfalistici parlando dell’attenzione che la Calabria avrebbe da Roma, sarebbe ora di fare veramente la voce grossa, al di là dei partiti di appartenenza, nei confronti di un governo che non sta aiutando affatto la Regione Calabria ad uscire dalle sue tante drammatiche emergenze.
Bruno Censore
Consigliere regionale Pd




