
di Peppe Caridi – Fa caldo nello Stretto di Messina: la temperatura ha raggiunto i +22°C a Reggio Calabria, dove lo scirocco provoca vento di caduta dall’Aspromonte (il fohn) che rende l’aria molto secca e mite, con tasso di umidità relativa inferiore al 40%.
A prescindere dalle differenze tra le due sponde dello Stretto, fa caldo in generale.
A Gambarie, a 1.300 metri di quota in Aspromonte, la temperatura ha superato i +15°C e della tanta neve caduta la settimana scorsa, con picchi di 55cm, non c’è più traccia.
In un contesto di caldo generale, è comunque abbastanza interessante analizzare differenze così nette a pochissimi chilometri di distanza. Differenze che ci stanno, come possiamo vedere, non solo dal punto di vista pluviometrico, quando piove molto in una determinata area mentre invece cadono solo quattro gocce in una zona limitrofa, ma anche dal punto di vista termico.
E i tre gradi centigradi di differenza tra Reggio e Messina sono nulla rispetto al più netto divario tra Palermo (+26°C) e Catania (+18°C).
Per le due città più grandi e importanti della Sicilia, infatti, vale lo stesso discorso fatto per le due Città dello Stretto: a Palermo, un pò come a Reggio, il vento di scirocco (proveniente da sud/est) scende dai monti, dalle Madonie e dai rilievi della Sicilia centrale, e diventa vento di caduta che favonizza l’aria rendendola secca e calda.
A Catania, invece, come a Messina, lo scirocco, soffiando da sud/est, arriva dallo Jonio, dal mare, e mantiene l’aria fresca e umida, con un gradiente termico davvero particolare, perchè anche sull’Etna fa caldo come in Aspromonte, e sono segnalate temperature di +15°C addirittura a 1.700 metri di quota, praticamente quasi come a Catania città, lungo la costa.
E’, dopotutto, il consueto fenomeno del fohn e dello stau: nella Sicilia Jonica, infatti, abbiamo molte nubi, il cielo è coperto per via degli addensamenti dovuti alle correnti che arrivano a scontrarsi con la dorsale Etneo-Peloritana che funge da sbarramento, mentre dall’altro lato, nel Tirreno, splende il sole con cielo sereno.

In Italia, quindi, soffiano venti prefrontali rispetto a questa perturbazione, venti che sono di scirocco in tutto il Paese: i mari sono tutti agitati tanto che sono stati sospesi i collegamenti marittimi sia nel basso Tirreno, con le Eolie nel Messinese, che nel Golfo di Napoli, ma anche l’Adriatico è in burrasca con acqua alta a Venezia e mareggiate sulle Marche, in Veneto e soprattutto nel Friuli.
Inoltre, come consuetudine di queste situazioni sciroccali, piogge torrenziali si concentrano al centro/nord, lungo quelle dorsali di montagna esposte ai venti meridionali quindi su tutto l’arco Alpino, nell’alta pianura Padana e nelle Regioni centrali Tirreniche: tra Friuli, Veneto, Liguria e Toscana è allarme alluvione mentre tra Lazio e Campania sono attesi violenti temporali al passaggio frontale della perturbazione.
E in Calabria e Sicilia? Nello Stretto?
Anche qui la situazione cambierà drasticamente con l’arrivo della perturbazione, anche se comunque lo Stretto sarà interessato marginalmente dalle precipitazioni rispetto ad altre zone di Calabria (Cosentino Tirrenico) e Sicilia (Trapanese e Agrigentino), maggiormente esposte ai forti venti occidentali.
Dopo una mattinata ancora di scirocco, nel giorno di Vigilia, venerdì 24 dicembre, i venti inizieranno a ruotare prima a libeccio (sud/ovest) e poi a ponente (ovest), portando le prime piogge frontali e qualche temporale nel basso Tirreno proprio nel pomeriggio/sera.
Le temperature inizieranno a diminuire a causa dell’arrivo di masse d’aria molto fredde da ovest, e si attiveranno forti venti occidentali.
Le precipitazioni, però, saranno concentrate tra Sila e Catena Costiera, e nella Sicilia occidentale: lo Stretto è riparato dall’Appennino Siculo (Nebrodi, Etna e Peloritani) e senza l’ingresso convinto del maestrale (che non ci sarà!), Reggio e Messina non vedranno granchè di maltempo, anche se non mancheranno delle piogge sparse.
Il giorno di Natale, sabato 25, sarà di nuovo freddo, con minime tra +8 e +9°C e massime che non supereranno i +13/+14°C.
Un pò di sole in mattinata, poi il tempo sarà cupo, nuvoloso e anche piovoso nel pomeriggio/sera, con il ritorno della neve sui rilievi a partire dai 1.100 metri di quota.
Nevicherà a Gambarie e nevicherà soprattutto il Sila, copiosamente, e su Pollino e Catena Costiera.
Farà ancora più freddo nella giornata di Santo Stefano, domenica 26, quando avremo ancor più maltempo perchè il vento occidentale inizierà a ruotare un pò da nord e così le piogge arriveranno anche nello Stretto in modo più convinto e deciso. Nevicherà a partire dai 900 metri di quota e lungo le coste raggiungeremo i +7/+8°C.
Anche per la prossima settimana ci attende instabilità diffusa e soprattutto un bel pò di freddo, con 3-4 giorni di deciso maestrale e temperature in calo fino a +6°C nelle minime e a +12°C nelle massime, valori ben inferiori alle medie del periodo: l’ultima settimana dell’anno sarà una settimana decisamente fredda (anche se non così tanto come quella che abbiamo vissuto a metà mese, fino a qualche giorno fa, che è stata di un freddo eccezionale e vicinissimo ai record storici).
E’ ovviamente ancora presto per sciogliere la prognosi per 31 dicembre, Notte di San Silvestro e Capodanno 2011: lo faremo nei prossimi aggiornamenti!



Reggio Calabria Villini Svizzeri – 


