Di seguito nota del consigliere regionale Ferdinando Aiello:
Nei giorni scorsi avevo espresso le mie preoccupazioni sull’assurda decisione di far confluire in
Calabria rifiuti provenienti dalla Campania e sulle “disinvolte” modalità di gestione delle politiche ambientali da parte del presidente Scopelliti e del suo assessore Pugliano in qualità, rispettivamente, di commissario e sub-commissario per l’emergenza rifiuti.
Avevo colto nel segno considerato che, alla luce anche delle successive ordinanze emesse dai sindaci di Lamezia e Pianopoli e degli allarmi lanciati da più parti, la nostra regione vive una situazione di totale sbando nell’individuazione e nell’attivazione di politiche innovative e virtuose nel settore della gestione dei rifiuti.
Quello che però mi preoccupa ulteriormente, in virtù della sudditanza in ogni caso ai voleri del capo del Pdl e, se dovessero risultare vere, anche le incredibili voci ricorrenti di scambio rifiuti-fondi Fas, è la possibilità che nella pericolosa discarica di Pianopoli, gestita da privati e realizzata in un sito inidoneo ed inaccessibile dopo le piogge dei giorni scorsi, il commissario ai rifiuti non predisponga con scrupolo i controlli necessari sul tipo di scarti che vi si sversano.
Per questo faccio mio l’allarme lanciato dal comp. Gianni Speranza, sindaco di Lamezia Terme, sul “pericolo percolato” e sui “motivi di forte preoccupazione per la sicurezza ambientale e sanitaria” del comprensorio.
Per questo invito le forze dell’ordine in generale, gli enti ed i gruppi specializzati nella tutela dell’ambiente, l’Arpacal e quanti hanno la responsabilità della salute dei cittadini e dell’igiene pubblica a porre immediatamente in atto tutte quella azioni necessarie, al fine anche di tranquillizzare le popolazioni allarmate del lametino, per verificare la rispondenza stessa della discarica di Pianopoli alle norme vigenti e per controllare direttamente quantità e tipologie dei rifiuti sversati.
Ferdinando AIELLO – consigliere regionale Sel




