Multiservizi e Leonia, le due società miste responsabili della manutenzione urbana e della raccolta dei rifiuti per il Comune di Reggio, saranno convocate a breve in I Commissione “Assetto del Territorio” – di concerto con gli assessori al ramo – al fine di verificare lo stato di salute dei servizi ad esse delegate dall’Amministrazione.
Ne dà notizia il Presidente della I Commissione, Pasquale Morisani, il quale evidenzia che “l’attenzione dell’organo consiliare, che ha già affrontato le questioni nelle precedenti riunioni, si incentra sul mancato intervento di ripristino dei manti stradali che, certamente provato dagli eventi atmosferici del mese di settembre, appaiono sempre più disastrati e talvolta pericolosi.
Sulla stessa linea di lavoro verrà affrontato il problema della raccolta dei rifiuti che, nel caso della differenziata, stenta a partire secondo il modello che ha visto la Leonia aggiudicataria su un nuovo progetto per un servizio innovativo, che vuol essere di crescita e qualità della vita per la nostra Città.
Crediamo, afferma Morisani, che sia dovere di ogni buon amministratore impegnarsi per scorgere quelle carenze e disfunzioni che ogni sistema può generare, e di rimando che sia altrettanto importante individuare soluzioni in una logica di pianificazione e programmazione dei pubblici servizi, che devono essere guidati secondo il principio della massima efficienza e priorità delle scelte.
E’ indubbio – ha concluso Pasquale Morisani – che la Commissione “Assetto del Territorio” intende affrontare le questioni in termini costruttivi e propositivi ma va tenuto in debito conto lo stato di confusione e di sfiducia che si è diffuso tra i cittadini che non si spiegano la caduta di efficienza in servizi che in questi ultimi anni erano stati considerati un riferimento per la salvaguardia e la cura del territorio; per cui Multiservizi e Leonia – senza per nulla interferire negli assessorati di riferimento – hanno il dovere di spiegare le ragioni di tali discrasie che incrinano l’immagine positiva comunemente definita “modello Reggio”.”




