
Arrivano le prime risultanze giudiziarie rispetto alle denunce dell’ex Pm di Catanzaro, Luigi De Magistris in merito a tentativi di delegittimazione ed ostacolo alla sua attività. La procura di Salerno, infatti, ha richiesto il rinvio a giudizio per il procuratore della
Repubblica Mariano Lombardi, il procuratore aggiunto Salvatore Murone, il procuratore generale facente funzioni Dolcino Favi. Chiesto il processo anche per i presunti beneficiari e istigatori delle condotte illecite, e cioe’ l’imprenditore Antonio Saladino, l’avvocato e senatore Giancarlo Pittelli, l’ex sottosegretario alle Attivita’ produttive Pino Galati, la moglie di Lombardi Maria Grazia Muzzi, e il figlio di lei, l’avvocato Pierpaolo Greco. Tra i reati contestati ad alcuni magistrati figurano la corruzione, il falso e la corruzione in atti giudiziari.
Pesantissomo, anche nei confronti del Csm, il commento dell’eruparlamentare Luigi De Magistris. ”Nonostante il Csm fosse informato da tempo sulle gravi commistioni e le illegalita’ che interessavano i vertici degli uffici giudiziari di Catanzaro – dice de Magistris – non ha mai ritenuto di dovere intervenire. Oggi alcuni di quei magistrati sono saldamente al proprio posto, anche titolari di inchieste delicate, come quella assegnata all’aggiunto Murone sugli attentati al procuratore generale di Reggio Calabria. Quello stesso Csm” – conclude l’ex Pm – ” ha invece dimostrato una solerzia straordinaria quando, al termine di processi disciplinari farsa, ha proceduto all’esecuzione professionale mia, e dei valorosi colleghi di Salerno Luigi Apicella, Gabriella Nuzzi e Dionigio Verasani”




