“La farsa ambigua e scadente che si sta consumando in Città da alcune settimane sul governo municipale ci rattrista e ci adira perché non è accettabile che si possa offendere Reggio ed i reggini determinando un vuoto di immagine
in una coalizione che per otto anni – a guida Scopelliti – ha macinato in successi e tracimato in consensi.
In questo teatrino della politica, dove un “funzionario” politico si sente puparo ed invece è marionetta di un sistema che ha radici plebee come l’acrimonia, l’opportunismo e l’invidia di potere, l’unico che “ne esce bene” dimostrando di essere un gigante nella Storia della politica cittadina è l’ex sindaco Scopelliti, che dimostra – con la sua assenza – di essere stato la guida di un “modello Reggio” che è stato collegiale ma non riesce a diventare collettivo, considerato che la cupidigia spasmodica del proporsi acceca sui limiti propri.
Crediamo che gli incontri di queste settimane abbiano dimostrato che un sindaco facente funzioni, che per i cittadini è un consigliere comunale delegato, non un eletto dal popolo, abbia avuto la temerarietà di mortificare dodici assessori comunali appartenenti ad una giunta che per tre anni aveva amministrato egregiamente acclarando quegli otto anni di buon governo del centrodestra municipale che stampa, indici di gradimento e consensi elettorali testimoniano.
Con certosina pazienza assessori e consiglieri comunali, in queste settimane, hanno sopportato ingenerose dichiarazioni del facente funzioni riguardo l’azione di governo e l’azzeramento degli assessori, hanno tollerato le furbizie dei falsi passi indietro, delle interpretazioni e delle parafrasi sulle posizioni, le ingerenze volgari e, in ultimo, la convocazione di interpartitiche in cui sono stati invitati e si sono seduti al tavolo partiti che non appartengono alla coalizione vincente le elezioni comunali del 2007 e che quindi nulla hanno da discutere e/o da acquisire.
Siamo dell’avviso che il facente funzioni non abbia la solidarietà del Consiglio Comunale e che la Città abbia fatto bene a rispondere con un moto unanime di ribellione alla imposizione di assessori esterni che non appartengono alla Storia di Reggio e che, per certi versi, per le posizioni politiche ricoperte, siano necessariamente ostiche ad essa.
E’ quindi doveroso da parte della politica “salvare l’etica”, restituendo la dignità di un governo alla Città, facendo dei veri passi indietro e restituendo al “modello Reggio” continuità e prestigio, al fine di traghettare, nell’armonia di chi sa di aver ben operato, fin alle consultazioni elettorali che ci attendono a scadenza.
Se invece per ipocrisie, per tatticismi familiari e di gruppo, per meschini calcoli e rivalità volgari ciò non potrà accadere, allora si impadroniscano del proscenio i ventuno crociati reggini e restituiscano con fierezza onestà amministrativa e decoro politico alla Città ed al centrodestra.”
On. Giovanni Bilardi
Capogruppo della Lista Scopelliti al Consiglio Regionale della Calabria
Ex assessore municipale




