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Magna Graecia Teatro Festival: il progetto artistico redatto dal direttore artistico Angela Spocci

13 Agosto 2010
in CITTA
Tempo di lettura: 15 minuti
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 “Le case sono fatte per essere abitate, e non solo per essere guardate”. Questo è il pensiero riassuntivo risultante dagli incontri con i responsabili durante i sopralluoghi nei dodici siti archeologici interessati dal

festival “Magna Graecia Teatro” 2010.

Un patrimonio culturale inestimabile, ma inutilizzato e soprattutto sconosciuto. Quasi la totalità di questi luoghi incantevoli, che fanno breccia nel tempo facendoci rivivere età ormai perdute, sono mal curate, abbandonate al loro destino, in balia dell’erosione del tempo. Gli enormi costi a suo tempo sostenuti per i restauri e la manutenzione se pur scarsa di queste aree, non vengono minimamente ammortizzati dal loro utilizzo, questo avviene contro ogni tendenza europea. Un tale spreco è inaccettabile, soprattutto considerando il periodo critico che il mondo dell’arte sta attraversando. È auspicabile che la Regione Calabria, centro nevralgico di tale progetto, in un azione sinergica con Soprintendenza ai Beni Archeologici della Calabria, con le Amministrazioni locali e le imprese culturali-teatrali della regione, attraverso apposite convenzioni, che diano la possibilità dell’utilizzo di questi siti (ed eventualmente altri di cui la Calabria è particolarmente ricca), per il più lungo periodo possibile durante l’arco dell’anno, e non solo per pochi giorni, al cadere di qualche evento particolare, quale, per l’appunto il “Festival Magna Graecia”. C’è la necessità di una maggiore attenzione, non solo nei confronti del sito in quanto bene archeologico, ma alle sue caratteristiche più intrinseche che indicano specificatamente ciò che più è conveniente fare per poterlo valorizzare al massimo delle sue potenzialità. Nella situazione attuale ogni Direttore Artistico è obbligato ad “acquistare” spettacoli già prodotti (sia sul mercato nazionale che internazionale), per poi adattarli alle caratteristiche dei siti. Il solo pensiero è particolarmente svilente! Il processo dovrebbe essere esattamente opposto: partire dalle peculiarità del luogo, e costruire con il tempo necessario eventi in grado di valorizzare ed esaltare la preziosità e l’unicità di ogni singolo sito archeologico. Un ulteriore e necessario passaggio, è quello di investire realmente sulle risorse locali, soprattutto naturali ed umane, al fine di rendere i siti, luoghi dotati di una vivacità produttiva, rendendoli così più appetibili anche sul piano turistico, potenziando in tal modo anche la loro attrattiva per un turismo culturale medio-alto. Coi tempi che corrono non c’è tempo per riflettere. L’azione è la chiave per riportare in auge l’antico splendore della Calabria, un tempo terra degli Dei, spesso considerata terra di nessuno. Attraverso un’accurata indagine di mercato, bisogna capire ciò che il pubblico, sempre più attento, esigente e selezionato vuole, consentendo la realizzazione di progetti che vadano a colpire il cuore e l’attenzione di tutti i visitatori, occasionali e non, tenendo sempre presente come, quando e in quale sito si intende agire, per riuscire in qualunque situazione a restituire la massima valorizzazione dello stesso. Senza ombra di dubbio la necessità di mantenere il patrimonio culturale intatto, preme fortemente le coscienze, infatti si mira a preservare la bellezza architettonica delle strutture presenti nei siti, ma mettendo fine alla loro statica bellezza, e tornando a farne l’uso per il quale sono stati costruiti in tempi ormai perduti, fare spettacolo, consacrare l’arte. Questo è il primario obiettivo del festival “Magna Graecia Teatro” ed è possibile solo attraverso una selezione molto rigida, e con una stretta intesa tra operatori locali del settore e le istituzioni.

I passi da fare sono semplici:

  • Manutenere i siti per tutto l’anno e non solo in brevi periodi di utilizzo;

  • Interconnettere i siti tra loro, creando una fitta rete comunicativa;

  • Portare alla luce la storia dei siti, e soprattutto informare sulle attività che si intende svolgere al loro interno.

Purtroppo c’è da fare i conti con diverse problematiche, ma l’apice della criticità la si raggiunge quando si ha a che fare col tempo, in questo caso decisamente tiranno. E non si tratta solo della lenta tempistica informativa nella quale purtroppo si incorre anno dopo anno, ma soprattutto la mancanza di tempo va a colpire direttamente il cartellone, che inevitabilmente viene costellato di spettacoli d’oltre confine, calabrese ovviamente, quando si potrebbe riuscire ad avere produzioni commissionate appositamente per il festival “Magna Graecia Teatri. Così facendo si riuscirebbe ad attirare l’attenzione della stampa nazionale, e ancora più importante di potrebbe intersecare una fitta rete di rapporti con tutti gli altri Festival che si svolgono sul territorio nazionale, restituendo smalto e prestigio al nome della Calabria, troppo legato ad eventi di cronaca nera e affini. Questi spettacoli appositamente commissionati, in esclusiva, per il Magna Graecia, dalle strutture presenti sul territorio calabrese, potrebbero essere venduti aiutando l’economia del settore. Un altro problema è rappresentato da come raggiungere i siti. Alcuni di questi sono situati in zone difficoltose da raggiungere dagli abitanti del luogo, figurarsi per eventuali turisti. Ciò che è deprimente è che i siti adiacenti ai centri abitati non possiedono i requisiti per essere raggiunti da nessuno. Isolati, dimenticati, abbandonati, questi siti potrebbero rappresentare un enorme bacino culturale dove poter dare vita a spettacoli grandiosi, a incontri fra gli artisti e tutti coloro che vogliono saperne di più, che sono curiosi, che bramano la conoscenza di questi mondi così lontani eppure così a portata di mano. Prove aperte, costruzione a vista degli spettacoli, si potrebbe dire di vivere l’arte e il teatro, non solo attraverso il momento finale della messa in scena, ma vedendo l’evoluzione delle operazioni che portano una storia alla vita. Da notare è che non si parla di turismo “da zaino” ma di turismo culturale medio alto, del quale beneficerebbe tutto il territorio calabrese. Un obiettivo che il Festival Magna Graecia Teatro può “facilmente” raggiungere, è costruire la già citata rete comunicativa fra i vari siti, con tutti i loro servizi (alberghi, ristoranti, agenzie di viaggio) per rendere agevole in qualunque luogo e momento, prenotare il biglietto per lo spettacolo, e contemporaneamente assicurarsi un più che confortevole soggiorno nei pressi del sito scelto. Il tutto organizzato da un sistema di biglietteria informatizzata on-line, che dia la possibilità di formare nuove figure professionali sul territorio regionale, in grado di creare una banca dati, una sorta di carta dei servizi al turista, avviando così una buona pratica in grado di fare impresa dall’impresa. Per il raggiungimento dei fini ultimi, l’organizzazione minima per la riuscita del festival prevede:

  • Un direttore tecnico

  • Un addetto stampa

  • Un addetto ai contratti che conosca tutte le problematiche relative all’ENPALS, e le procedure amministrativo-contabili necessarie.

  • Un addetto alla segreteria

Tutte queste figure devono collaborare in maniera simbiotica col direttore artistico, per l’ottimale riuscita del progetto. All’interno del Festival “Magna Graecia Teatro 2010” ho voluto con forza riservare un ruolo particolare a Rosarno, sito di grande interesse, purtroppo balzato agli onori della cronaca nazionale solo per i suoi avvenimenti legati ai fatti di criminalità organizzata e di mafia. Il mio interesse è stato proprio questo: restituire il rispetto perso, dando l’occasione di dimostrare quanto questa terra messa da parte per troppo tempo, possa offrire. Gli scenari, i colori, la gente e ovviamente il patrimonio culturale dello stupendo sito archeologico. Questo è l’unico sito che vede svolgere al suo interno, per sei giorni consecutivi, dal 7 al 12 settembre rispetto alla normale programmazione, un Festival nel Festival intitolato “ La Calabria incontra …” con la concentrazione di tutti gli spettacoli internazionali ospiti quali Irina Brook, Maya Lipsker, ecc…, chiamati a rappresentare i loro spettacoli, tenere laboratori, incontrare operatori teatrali calabresi e ancora tanto altro. Ovviamente la stessa disponibilità è stata chiesta e ottenuta dalle compagnie calabresi che per l’intera giornata, animano vie, strade e piazze, oltre a rappresentare la loro produzione. In alcuni casi, essendo in ritardo rispetto alla programmazione di alcuni gruppi ospiti, si è reso assolutamente necessaria la collaborazione delle strutture locali (Rossosimona, Teatro Stabile Calabria) per organizzare viaggi, accoglienza, enpals, inail, agibilità, la cui qualità risulta decisamente importante per la migliore qualificazione del Festival. A tal proposito, la sinergia con alcune imprese culturali presenti sul territorio regionale, ha garantito notevoli risparmi economici, ad esempio sui cachet di alcuni artisti. Ritengo di aver fatto in modo che possa essere messa a conoscenza dell’opinione pubblica la trasparenza delle azioni adottate.

Per l’organizzazione del Festival ho ritenuto necessario fissare alcuni criteri:

  1. Ad ogni compagnia calabrese e nazionale sono state assegnate tre repliche durante tutto il Festival;

  2. Per le compagnie nazionali è stato necessario assegnare tre date consecutive per evitare costi aggiuntivi derivanti da tempi morti fra una replica e l’altra;

  3. Il costo del biglietto di ogni spettacolo fissato a € 5,00, di concerto con i rappresentanti dei Comuni;

  4. Per contenere i costi, è stato necessario controproporre alle compagnie teatrali l’entità dei cachet, facendo una corsa al ribasso, acquistando gli spettacoli “chiavi in mano” IVA inclusa.

 

Per far funzionare la “macchina” del Festival si devono affrontare di volta in volta varie situazioni: si è cercato il più possibile l’individuazione della tipologia dello spettacolo per caratteristiche del sito, scelta delle date delle recite, elaborazione del cartellone, elaborazione del piano di comunicazione, divulgazione del materiale pubblicitario, organizzazione dei servizi collaterali (accoglienza, ristorazione, ecc), informazione periodica ai giornali nazionali, alle riviste specializzate, ai siti web, ai quotidiani, alle radio e tv locali e nazionali. Alla Regione appartiene il ruolo di prendere tutte le decisioni necessarie, e dare le indicazioni di indirizzo per le scelte relative allo sviluppo, potenziamento e crescita della cultura, dell’arte dello spettacolo, e di tutto quello che ruota attorno ad esso, affidando al mondo del privato l’esecuzione ed il raggiungimento dell’obiettivo utilizzando le sue specifiche competenze. In questo contesto, gli uffici regionali predisposti, fungerebbero da organo di controllo, per monitorare periodicamente l’operato dei soggetti cui è affidato il raggiungimento dell’obiettivo. Per concludere mi preme sottolineare la richiesta pervenutami da tutti i soggetti da me incontrati, di iniziare la preparazione della nuova edizione del Festival Magna Graecia Teatro, a partire dal giorno dopo la chiusura dell’edizione 2010, probabilmente con l’affidamento dell’incarico di direttore artistico per almeno 3/5 anni, come accade nel resto d’Europa, nel segno della continuità.

2010

Cosa posso fare e/o programmare in Calabria? Quale potrebbe essere il mio necessario apporto? Una terra di antichissima civiltà mediterranea, il luogo primigenio da cui deriva il nome dell’intera nostra penisola. Italia, infatti, fu da principio la Calabria in onore del suo re, Italo. Tracce innumerevoli, che vanno dalla preistoria agli insediamenti dei Bruzi, il popolo autoctono, fino alla grande epopea della Magna Grecia. Segni visibili e importanti che hanno fatto la storia e la cultura europea, sono visibili ancora oggi negli scavi archeologici presenti in gran parte del territorio calabrese e nei reperti conservati nei vari musei ed antiquarium. Romani, Goti Longobardi, Bizantini, Normanni, Svevi, Angioini, Aragonesi, fino ai Borboni, hanno lasciato in terra bruzia testimonianze architettoniche di grande rilevanza culturale e artistica. Calabria, quindi, un “ponte” per diverse culture, una terra di passaggio, e per questo esposta ad assalti ed invasioni, a dominazioni e a grandi moti di ribellione e di libertà. Fasi storiche che hanno lasciato impronte indelebili nella vita e nella cultura della Calabria, incidendo in modo ancora tangibile nella struttura organizzativa urbanistica degli abitati. Per chi arriva, il visitatore, tutto ciò, è sicuramente un viaggio affascinante nella storia dell’uomo. Il patrimonio artistico di questa terra, rispecchia le vicissitudini storiche della regione, un patrimonio ricchissimo che molto spesso ha sede nei piccoli centri sia montani che marini, a testimonianza di una vita culturale plurimillenaria. Questa terra, in ogni caso, non può godere attraverso una descrizione, questa terra va vissuta. Va vissuta nelle sue tradizioni, nel suo modo d’essere; un modo d’essere che spesso sgomenta perché non corrisponde per niente, nella sua globalità, alle frasi fatte con cui viene definita. La Calabria è sopratutto un immenso bene ambientale paesaggistico e culturale per l’Italia e per il mondo, per la memoria storica per le tradizioni popolari e il folklore rappresentano per la Calabria un’incommensurabile ricchezza a testimonianza del suo grande passato. Restituire alla Calabria la sua centralità nella vita sociale e culturale italiana, ricostruendo e ricreando quel forte legame esistente tra le realtà “vive” esistenti ed il territorio, stimolare la crescita di una collaborazione proficua tra Imprese culturali diffuse sul territorio, alcuni peraltro, centi di eccellenza a livello nazionale e la classe politica ed amministrativa locale, esperti di impresa culturale marketing e comunicazione, attraverso l’ideazione e attuazione di questa iniziativa, volta al recupero e alla rifunzionalizzazione dei siti archeologici della calabria, nonché al loro inserimento in un circuito nazionale ed europeo di tipo turistico-culturale. Questa l’ambiziosa finalità della manifestazione “MAGNA GRAECIA TEATRO FESTIVAL”, ed è per questa causa che la Regione Calabria ha varato tale progetto. Da circa sei anni siamo impegnati nella promozione e valorizzazione del bene storico-culturale regionale in Calabria, come centro propulsore di iniziative culturali. I Beni Culturali calabresi sono un bene appartenente all’Italia, l’Europa e il mondo intero,ai suoi cittadini, ed è doveroso per noi far sì che essa diventi un luogo da frequentare e da scoprire. Per questo MAGNA GRAECIA TEATRO FESTIVAL, dopo i primi anni di gestazione deve diventare ed essere un’occasione importante per consentire alla Calabria, di essere sia la location dell’evento ma ancora di più di essere esso stesso un caso di successo, in quanto riusciremo a dare nuova vita e splendore all’antico bene”. L’edizione 2010 di MAGNA GRAECIA TEATRO FESTIVAL, dopo i primi sei anni di programmazione, vuole puntare a diventare un appuntamento nazionale con l’arte e la cultura teatrale, un riferimento nazionale ed europeo. MAGNA GRAECIA TEATRO FESTIVAL 2010, con i siti di rilevanza nazionale e internazionale, nonché tutti i nuovi progetti di recupero di beni culturali inseriti nel POR Calabria, che riguarderanno molti comuni delle provincie calabresi. Il progetto 2010 “MAGNA GRAECIA TEATRO LA CALABRIA TRA INCONTRO E CONFRONTO”, propone infatti un’articolata azione di riscoperta e promozione dei siti archeologici, nonché della loro ri-funzionalizzazione e valorizzazione, attraverso poliedriche attività teatrali, che siano in grado di riportare in auge interi territori calabresi nell’ambito della fruizione culturale. Un progetto che non si esaurisce, dunque, in questi quarantacinque-giorni di programmazione, ma che durante tutto l’anno dovrà continuare a progettare in tutti Comuni aderenti strade operative, con la medesima formula poliedrica e soprattutto con la medesima finalità, quella di coniugare dibattito e confronto, arte e spettacolo, per stimolare la memoria storica delle collettività e favorire il riuso di tali luoghi storici, facendone centro di fruizione turistica-culturale.

 

GLI OBIETTIVI

Il progetto “MAGNA GRAECIA TEATRO LA CALABRIA TRA INCONTRO E CONFRONTO 2010”, nasce da un nuovo concetto di fare cultura e di fare turismo che lega la promozione e la valorizzazione del territorio alla realizzazione di un prodotto culturale di alto valore artistico. Questa idea progettuale, nasce dal fatto che la Calabria, visto i ritardi e le gravi vicissitudini socio-economiche in cui versa, oggi si deve confrontare economicamente e culturalmente con un mercato che è sempre più globalizzato e globalizzante e pertanto deve tendere ad un rilancio sistematico e integrato, al fine di acquisire un ruolo di rilievo nel mercato del turismo nazionale ed internazionale, attraverso la valorizzazione di risorse in passato trascurate o comunque impiegate in modo poco efficace. Affrontando quindi, questa sfida l’interesse turistico del territorio, vogliamo dare vita ad un Festival che sia in grado di rivestire una funzione promozionale nei confronti della domanda turistica potenziale italiana ed estera, data l’internazionalità degli spettacoli proposti, e introduce lo spettatore/visitatore alle differenti opportunità di turismo che in Calabria esistono. Le linee guida del progetto “MAGNA GRAECIA TEATRO LA CALABRIA TRA INCONTRO E CONFRONTO 2010” sono, infatti:

A) Sviluppare il turismo nel territorio regionale, legandolo in particolare alla cultura;

B) Conferire maggiore incisività e visibilità, a livello nazionale e internazionale, alla proposta turistica calabrese;

C) Sviluppare eventi di respiro internazionale, in grado di posizionare la Calabria e la sua provincia nel panorama del mercato delle destinazioni europee.

Questo Festival vuole e deve costituire un “prodotto” culturale con una doppia finalità: da un lato pubblicizzare o propagandare le risorse turistiche e determinare flussi di visitatori calabresi in generale, attraverso una nuova concezione della cultura; dall’altra istituire sinergie fra i diversi attori di settore, SINERGIA TRA IMPRESE CULTURALI ED ENTE REGIONALE, volte a favorire la commercializzazione sotto il profilo culturale del sistema territoriale calabrese. Un evento da intendersi quale trait d’union e filo conduttore allo stesso tempo delle iniziative promozionali del territorio già presenti, razionalizzando in questo modo l’offerta, incentrandola sul tema unifico del FESTIVAL MAGNA GRAECIA TEATRO LA CALABRIA TRA INCONTRO E CONFRONTO 2010 Terra di frontiera. MAGNA GRAECIA TEATRO, dovrà diventare anche elemento di comunicazione: un logo legato al concetto di frontiera ci permetterà di rendere più visibile e riconoscibile la manifestazione. FESTIVAL MAGNA GRAECIA TEATRO LA CALABRIA TRA INCONTRO E CONFRONTO 2010 Terra di frontiera, deve diventare un marchio di qualità turistica e culturale della Calabria, in grado di guidare la razionalizzazione del comparto al fine di ottenere l’inserimento di questa straordinaria terra nel più vasto sistema dell’offerta culturale e turistica nazionale e internazionale.

IL FESTIVAL

“MAGNA GRAECIA TEATRO LA CALABRIA TRA INCONTRO E CONFRONTO 2010”, luogo di transizione, apertura e integrazione, ma soprattutto tratto d’unione, di confronto e scambio tra sfere culturali diverse, sarà il filo conduttore del Festival 2010, una rassegna che celebrerà la “Calabria terra di frontiera”, passando attraverso emozioni, segni tangibili del passato e suggestioni che andranno al di là delle barriere linguistiche. Serate spettacolo-incontro di grande impatto artistico ed emotivo con il teatro, la cultura, la storia e il confine fantastico di una terra esclusiva. Crotone, Reggio Calabria, Rosarno, Locri, Diamante, Lamezia Terme,Vibo Valentia, Monasterace, etc …, faranno da cornice agli artisti, che saranno in grado di raccontare “storie diverse ed uguali” in un confronto continuo e vivificante al di là delle differenze culturali, attraverso gesti, suoni, colori ed emozioni. La scelta degli artisti e delle compagnie è stata dettata dall’intenzione di voler interessare il bacino più ampio di visitatori, offrendo loro un prodotto culturale di alto livello in grado di raggiungere i differenti target di interesse. Il Festival “FESTIVAL MAGNA GRAECIA TEATRO LA CALABRIA TRA INCONTRO E CONFRONTO 2010 Terra di frontiera”, costituirà, quindi, un momento sia di conoscenza delle strutture che in altri paesi fanno teatro, che di formazione del pubblico all’ascolto delle diversità.

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