Alla luce della deprecabile azione criminale e soprattutto mafiosa ai danni di Enrico Giarmoleo, segretario generale della Fiom-Cgil di Reggio Calabria, l‘ On.le Antonio Caridi, Assessore Regionale alle Attività Produttive, rinnova la stima nei suoi riguardi e condanna l’ignobile atto intimidatorio che lo ha visto coinvolto. “L’opera meritoria svolta dal sindacalista si è basata e tradotta – afferma l’On. Caridi – in una battaglia contro l’amianto in fabbrica e nell’assunzione di un personale impegno della ristrutturazione delle Omeca voluta dall’Ansaldo Breda, poiché, da sempre, Giarmoleo si è schierato in prima linea per garantire ai lavoratori il riconoscimento dei loro diritti”. La lettera minatoria contenente tre proiettili, recapitata presso la sua abitazione, è espressione inequivocabile di una strategia mafiosa che vuole evidenziare la sua asfissiante presenza sul nostro territorio. “La società civile – continua l’Assessore – dovrebbe erigere a baluardo del propria quotidianità il principio quanto mai attuale della legalità. E’ fondamentale unirsi e fare squadra al fine di ripristinare l’ordine e la giustizia. Aggredire la mafia con strumenti concreti è il punto di partenza, affermare una volta per tutte i valori etici della democrazia quello di approdo”. “Esorto l’amico Giarmoleo – conclude l’On. Caridi – a proseguire nel suo indispensabile lavoro, affinché con la stessa chiarezza continui a difendere e ad affrontare le quotidiane lotte a tutela dei diritti delle classi operaie e dei meno abbienti”.




