”La superficie bruciata si e’ drasticamente ridotta nel corso degli ultimi due anni, tanto che lo scorso anno sono stati in fumo soltanto circa 500 ettari di bosco e macchia mediterranea.
Tuttavia, esprimo preoccupazione sulla possibilita’ di effettuare negli anni a venire questi interventi di salvaguardia in quanto con la manovra finanziaria, approvata al Senato viene operato un drastico taglio dei fondi per i Parchi nazionali, che consentira’ appena di sostenere le spese ordinarie e, in alcuni casi, per molti Parchi, ne decreta la loro chiusura”. Lo ha detto il presidente dell’Ente Parco nazionale del Pollino, in Calabria, Domenico Pappaterra, sottolineando che, ”come avviene ormai puntualmente da tre anni a questa parte, il Parco Nazionale del Pollino affronta l’eventualita’ – purtroppo sempre in agguato – di una nuova emergenza incendi. Ma lo fa con grande consapevolezza e preparazione, forte dei risultati piu’ che positivi registrati dopo l’anno horribilis, il 2007, quando andarono in fumo circa 6000 ettari di vegetazione protetta”. L’aggiornamento del Piano Antincendi Boschivi 2010 e’ stato presentato, nella sala conferenze della Comunita’ del Parco, dal presidente Pappaterra, alla presenza del vice presidente della Comunita’ del Parco, Franco Blaiotta, sindaco di Castrovillari, e dei massimi vertici della Protezione civile lucana e calabrese, rispettivamente Giuseppe Basile, e Franco Torchia, sottosegretario, quest’ultimo, alla presidenza della Giunta regionale della Calabria. Con loro anche il consigliere del Parco Marco De Biasi e il coordinatore del CTA del Corpo Forestale dello Stato del Parco, Francesco Alberti. Presente pure il consigliere provinciale di Cosenza Biagio Diana in rappresentanza del presidente on. Mario Gerardo Oliverio.




