Non c’è nulla da invidiare ai territori in guerra . Ormai, non si contano gli atti intimidatori verso uomini impegnati in prima persona nell’affermare la legalità e contro la ‘ndrangheta . Si
colpiscono uomini , giornalisti , sindacalisti e magistrati. Un escalation impressionante , giorno per giorno, alza il tiro e dovrebbe , davvero , indurre , le istituzioni , la politica e la società civile a riflettere sulla degenerazione che si sta perpetrando nella nostra comunità.
Il gesto criminale che ieri ha visto destinatario il PM Creazzo è emblematico di quanto sia forte la presenza della criminalità mafiosa e di quanto si sentano sicuri di poter agire in pieno giorno ed in luoghi pubblici.
Questi sono segnali molto preoccupanti per il modo in cui si manifestano e perché mettono in evidenza la presenza di una ‘ndrangheta che , seppur ferita , grazie all’impegno straordinario della procura Reggina , è sempre in grado di colpire .
Nella Piana e in provincia si vive un clima pesante e di paura che condiziona soprattutto il vivere della stragrande maggioranza della popolazione composta da persone oneste e perbene .
Come Cgil della Piana, da anni , non nascondiamo il forte sospetto di infiltrazioni del malaffare nell’economia e nel governo del mercato del lavoro . E se le nostre denuncie non sono rimaste vane lo si deve all’impegno di uomini come Creazzo che hanno consentito di assicurare alla giustizia i responsabili di gravissimi reati. In questa direzione vogliamo ricordare il lavoro svolto dalla Procura di Palmi che nei mesi scorsi ha portato in carcere, con “l’operazione migrantes”, schiavisti e sfruttatori del lavoro. Crediamo che il lavoro di repressione della ‘ndrangheta debba continuare e vogliamo stringerci intorno alla procura di Reggio e di Palmi .
Come Cgil siamo impegnati a sostenere , in ogni forma ed in ogni luogo ,questa straordinaria lotta per l’affermazione della legalità.
Riteniamo però che le istituzioni e la politica per le responsabilità sociali che hanno, non devono lasciare soli i magistrati in trincea ma che debbano sostenerli con ogni mezzo possibile.
E’ perciò necessario dotare di risorse le procure ma anche di strumenti legislativi idonei all’attività di indagine e repressione .
Pensiamo che il Governo Nazionale debba , in primis , fare la sua parte, se non vuole essere complice morale della degenerazione del clima che si sta vivendo .
Registriamo , purtroppo , che per effetto delle scelte che sta portando l’esecutivo nazionale a sostenere una legge che limita l’utilizzo delle intercettazioni e la liberta di informazione non si stia andando nella direzione giusta.
Antonino Calogero
Segr.Gen Cgil Piana di Gioia Tauro




