“Ho chiesto formalmente al Presidente Morelli la convocazione in audizione dei dirigenti generali dei dipartimenti Lavori Pubblici e Bilancio poiché, a mio parere, è profondamente sbagliato e
contraddittorio quanto proposto dalla Giunta regionale nella manovra di assestamento, e cioè il taglio secco di 3,3, milioni di euro all’anno per venti anni a valere sulla legge n. 24/87. Tali tagli di risorse, che colpiscono soprattutto le infrastrutturazioni degli enti locali e il sistema delle imprese edili calabresi, possono invece incrementare attività produttive poichè sarebbe possibile mobilitare processi di finanziamento complessivi per circa 70 milioni di euro in un settore come l’edilizia, strategico per la Calabria. Con questa proposta, la Giunta regionale instaurerà un contenzioso con danni ingenti per le casse regionali rispetto ad attività già avviate da parte dei comuni, ledendo così i loro poteri di programmazione e di innovazione. Ecco perché è necessario che, su questi aspetti vi sia un chiarimento anche da parte dei tecnici con l’obiettivo di quantificare quello che si appalesa come un danno irrimediabile per l’economia della Calabria”.




