
di Stefano Perri – Eseguita ad opera del corpo dei Carabinieri in ben quattro regioni italiane, Calabria, Lombardia, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna, l’ordinanza di custodia cautelare,
emessa su richiesta della Procura distrettuale antimafia di ReggioCalabria, nei confronti di 42 affiliati ad alcune tra le più importanti cosche di Reggio Calabria della ‘ndrangheta e dei comuni limitrofi. I reati contestati alle persone coinvolte nell’operazione, denominata Meta, sono quelli di associazione mafiosa, estorsioni, turbata libertà degli incanti ed altri reati. Sempre ad opera dei Carabinieri il sequestro alle cosche De Stefano-Libri e Condello di beni mobili e immobili per un valore complessivo di 100 milioni di euro.
Le indagini hanno consentito di ricostruire gli assetti criminali di Reggio Calabria, documentando gli accordi tra le cosche Condello e De Stefano-Libri”, un tempo sanguinosamente contrapposte ed oggi alleate, per il perseguimento di comuni interessi. E’ stata anche accertata la costituzione di un organismo decisionale al vertice del quale c’erano Pasquale Condello, detto ”il supremo”, arrestato il 18 febbraio del 2008 dopo 18 anni di latitanza, e Giuseppe De Stefano.




