Sembra immediatamente rientrata la querelle che ha coinvolto l’a.d. Francesco Iannucci e la società rossoblù. Tutto si sarebbe risolto ieri sera davanti ad un buon bicchierre di vino, tra abbracci e strette di mano, anche se Iannucci per ora rimane sulle sue posizioni, ovvero dimissioni irrevocabili. L’a.d. silano spiega che non si è dimesso subito dopo l’assemblea, in cui ha notoato l’assenza di alcuni soci: “Capisco che le mie dimissioni avrebbero fatto scoppiare un putiferio, ci ho pensato e alla fine ho deciso che non c’era modo migliore per fare capire che era urgente prendere una posizione e fare una scelta. Non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire – aggiunge l’ad dimissionario – non ho mai avuto l’onore di presiedere un’assemblea con tutti i soci, la mia carica impone una responsabilità. Allo stesso tempo ho cercato di richiamare l’attenzione di tutti i soci. È da tre settimane che ne parlo ma i miei messaggi non sono sfati recepiti. Ho cercato di fare capire che era importante riunirsi, ricapitalizzare e versare subito il 25% della somma stabilita perchè la federazione prevede corse diverse rispetto al codice civile. Se si rispetta il termine di 30 giorni per versare i decimi arriviamo al 7 luglio, oltre la data stabilita del versamento per il ripiano che è un passaggio necessario per l’iscrizione”.
Antonio Modafferi




