
di Peppe Caridi – La primavera non ha alcuna intenzione di decollare: aprile è ormai iniziato da una settimana ma di caldo neanche a parlarne, e sole solo a sprazzi.
E stiamo parlando, ovviamente, solo di Calabria e Sicilia. Perchè se alziamo la testa e diamo un’occhiata a quel che succede nel resto d’Italia, sembra quasi d’esser improvvisamente tornati in inverno.
Mentre in Sila s’è sciato a maniche corte (o quasi) grazie ai miti +15°C di Lorica e Camigliatello, sul Terminillo gli impianti sono stati chiusi per una bufera di neve. Neve che ha raggiunto anche le quote medio/basse e che ha imbiancato, in Umbria, addirittura Castelluccio di Norcia.
Forti burrasche hanno interessato il medio/alto Adriatico, con venti fino a 100km/h nelle Marche, e la neve è caduta copiosa in tutto l’Appennino centro/settentrionale oltre che, ovviamente, sulle Alpi.
Forti temporali hanno colpito un pò tutta l’Italia centro/settentrionale, Lazio compreso, con piogge intense e qualche locale nubifragio, come nel Viterbese e nella Liguria centro/occidentale.
Insomma, condizioni meteorologiche che avrebbero potuto tranquillamente essere tipiche delle festività natalizie anzichè di quelle pasquali.
E se proviamo a mettere una pietra sopra al passato per proiettarci nel futuro non troviamo di fronte a noi scenari più miti e tranquilli: in tutt’Italia continuerà a far fresco per tutta la settimana, nonostante continue altalene termiche dovute agli affondi di saccature nord/Atlantiche che però avranno pochi effetti sulle temperature ai bassi strati e che, invece, si faranno sentire solo in montagna.
Inoltre da giovedì 8 si aprirà una nuova fase di maltempo.
Ma entriamo nello specifico sul meteo per lo Stretto di Messina: martedì 6 aprile sarà una giornata decisamente fredda, con un vento teso di maestrale e cielo molto nuvoloso. Addirittura nelle primissime ore del mattino, intorno all’alba, non sono da escludere deboli rovesci di pioggia nel versante tirrenico dello Stretto, sulle aree settentrionali delle province di Reggio e Messina. Le temperature minime scenderanno fino a +12°C e le massime difficilmente supereranno i +15°C, ben al di sotto delle medie del periodo. Il maestrale soffierà con raffiche fino a 55km/h e il mare sarà mosso. Il Tirreno molto mosso.
Poi, mercoledì 7 avremo un timido miglioramento delle condizioni del tempo, nel senso che tornerà a splendere il sole in modo indisturbato e cesserà il forte maestrale. Ma, nonostante l’assenza di vvento e il ritrovato soleggiamento, le temperature rimarranno stazionarie, tra +11 e +12°C le minime e tra +15 e +16°C le massime.
A partire da giovedì 8 inizierà una nuova fase meteorologica caratterizzata ancora da fresco e instabilità. Una fase abbastanza lunga che durerà almeno 4-5 giorni, quindi per tutta la seconda parte della settimana week-end compreso. Le temperature massime per 4-5 giorni difficilmente andranno oltre i +14/+15°C, fermandosi in alcuni casi addirittura a +13°C (sono valori prettamente invernali!). Il cielo sarà molto nuvoloso o coperto con piogge sparse e qualche temporale. Le precipitazioni assumeranno carattere nevoso sui rilievi a partire dai 1.600 metri, soprattutto nel weekend quando farà ancora più fresco e le temperature minime potrebbero nuovamente tornare a una cifra, inferiori ai +10°C.
Dopo tante settiane di sole e, tutto sommato, di bel tempo (nonostante molte nubi, forti venti e temperature medio/basse, nello Stretto di Messina non piove ormai dal 17 marzo, quindi esattamente da 20 giorni. Che fino a giovedì (escluso) diventeranno 22.
Per ritrovare una pausa precipitativa così lunga bisogna ritornare indietro allo scorso mese di agosto: è comunque un segnale che la primavera, seppur a piccoli passi e seppur timidamente dopo un inverno a dir poco storico ed eccezionale in termini di freddo e neve a livello planetario, adesso prova a farsi strada.
Mare in burrasca ad Ancona |
Tanta neve sull’Abetone |







