
Aggredire la ‘ndrangheta partendo dal basso; scardinare il sistema che genera silenziosamente, giorno dopo giorno, nuove coscienze distorte, deviate, figlie, ancor prima che succubi,
della mafiosità, più ancora che della mafia. Il percorso del “Museo della ‘ndrangheta”, ispirato e voluto dall’assessore provinciale alle politiche sociali, Attilio Tucci, si arricchisce di un tassello nuovo ed altamente significativo.
“Slega la mente” è l’esaustivo nome del progetto che l’Assessorato alle politiche provinciali della provincia di Reggio Calabria ha messo su insieme all’Ufficio Scolastico Provinciale ed all’ associazione “Peppino impastato” di Palermo e che coinvolge 10 istituti di scuole media inferiore di Reggio, Locri, Siderno, Brancaleone, Palmi, Taurianova, Rosarno.
Lo snodo dell’idea prevede tre fasi: la prima, già elaborata nel mese di marzo, si sostanzia in un questionario diffuso ai ragazzi delle terze medie e riempito dagli stessi in forma anonima su tematiche come la famiglia, il rispetto delle regole, la ‘ndrangheta, successivamente l’elaborazione delle risposte, nel loro complesso, tornerà alla loro attenzione come dato di massa e costituirà spunto di partenza per ulteriore analisi e la terza, riservata solo a due classi, porterà alla creazione di un teatro-forum dove saranno i ragazzi a mettere in scena il prodotto dell’idea evoluta. “Sono molto soddisfatto” – ha dichiarato Attilio Tucci – “perché rispetto alle molteplici iniziative del ‘Museo della ‘ndrangheta’ si sta abbassando sempre più l’età media dei ragazzi coinvolti. Ciò rende più facile incidere sulla loro mentalità e, ancor prima comprendere perché un certo tipo di modo di pensare, che fa comodo alla criminalità organizzata, faccia breccia assai più facilmente dei modelli proposti da noi, che non riusciamo a scalzare una sorta di stato di pre-paura che in qualche modo ci tiene prigionieri”.
Tucci si è poi soffermato sull’importanza del coinvolgimento entusiasta dell’Ufficio Scolastico provinciale e sul dato, ormai consolidato, dell’interregionalità delle iniziative, cosa che ha creato una sorta di filo diretto tra Reggio Calabria e Palermo.
La novità assoluta del teatro è stata, infine, sottolineata da Tucci come fiore all’occhiello dell’intera iniziativa “Slega la mente”: “la trasformazione di dati aridi, in qualche modo cinici in linguaggio teatrale che i giovani possono comprendere ed accettare facilmente è un dato di imprescindibile importanza” – ha sottolineato Tucci precisando che “la classe dirigente utilizza, ormai, linguaggi antichi, difficilmente accessibili ai ragazzi e questo è un dato che va necessariamente tenuto presente”.




