”Va avanti, con caparbieta’ e faccia tosta, il progetto di impoverimento e isolamento del Mezzogiorno e della Calabria da parte del Gioverno Nazionale di centrodestra”. Lo afferma, in una nota, il Segretario regionale del Pd, Carlo Guccione. ”L’ultima ”perla” del Ministro Altero Matteoli e dei suoi amici di governo – prosegue Guccione – riguarda il taglio dei treni ad alta percorrenza che collegano la Calabria al centro e al nord del Paese. Dal primo marzo, infatti, proprio nell’imminente vigilia dell’apertura della stagione turistica, ne sono stati soppressi dodici, con gravi conseguenze sulla mobilita’ da e per la Calabria e sul piano occupazionale, tant’e’ che tutte le attivita’ di supporto hanno gia’ avviato procedure di licenziamento nei confronti dei propri dipendenti. A Reggio Calabria, per citare un solo esempio, sono stati licenziati gia’ 23 addetti alle pulizie. E altri licenziamenti sono stati annunciati nelle prossime ore”. ”Tutto cio’ e’ avvenuto – spiega Guccione – perche’ il Ministro Matteoli si e’ dimenticato (sic!) di prevedere in bilancio i fondi da destinare alla Calabria, per mettere Trenitalia nelle condizioni di continuare ad effettuare il servizio di collegamento ferroviario a lunga percorrenza”. ”E’un’ulteriore conferma – prosegue Guccione – che questo Governo di centrodestra, leghista ed antimeridionalista, ha totalmente dimenticato e cancellato dalla propria agenda politica il Sud e la Calabria”. ”Ma cio’ che e’ ancor piu’ scandaloso ed indigna e’ il silenzio, complice, di parlamentari e senatori del centrodestra e di quanti, come il candidato alla presidenza della Regione, Peppe Scopelliti, non parlano, facendo finta di non vedere e non sentire”. ”Di fronte a fatti cosi’ gravi, che mirano scientificamente ad emarginare ed impoverire la nostra regione -conclude Guccione- dobbiamo reagire con orgoglio, difendendo la nostra terra e la nostra appartenenza ad un popolo, quello italiano, di cui ci sentiamo parte importante ed integrale”. ”Dopo gli scippi e le rinunce a importanti risorse destinate al Sud e alla Calabria e dirottate altrove -conclude Guccione- il vaso e’ ormai colmo: dobbiamo mandare in fretta a casa questo Governo, nemico della Calabria e del Mezzogiorno. Cosi’ come dobbiamo mettere definitivamente da parte una classe dirigente omertosa, inetta e inutile, che non merita alcuna stima e considerazione e a cui nessun calabrese potrebbe mai affidare il futuro della propria terra e dei propri figli”.




