Di seguito la nota diffusa dalla CGIL – Piana di Gioia Tauro
La protesta dei lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità continua in questi giorni. Alla luce di quello che sta succedendo con la terna commissariale, esprimiamo tutta la nostra solidarietà e vicinanza a questi lavoratori, che in questo
momento difficile per la comunità, continuano a protestare per chiedere un intervento urgente al Governo Nazionale e per far procedere la terna commissariale, all’adesione alla manifestazione d’interesse per accedere ai fondi regionali. Il Comune ha rischiato seriamente nei mesi scorsi di andare in dissesto finanziario, per una cattiva gestione amministrativa dell’ente da parte dei politici che negli anni passati hanno amministrato la città. Visto e considerato, che attualmente il bilancio del comune non consente stabilizzazioni, crediamo che i candidati di tutti gli schieramenti, non si possano permettere il lusso, d’illudere 121 Lsu ed Lpu, che ormai sono diventati l’essenza e il cuore del Comune. I Politici che fino ad oggi hanno calcato i palcoscenici del parlamento non possono lavarsi le mani ponendo una semplice interrogazione parlamentare che non porta a nessun risultato. Non si può votare prima la fiducia a questo governo che penalizza sempre di più i lavoratori e poi correre a dire che si impegnerà. L’impegno deve essere sempre costante e si deve spingere affinché, il governo provveda alla risoluzione del problema. Ormai, quasi tutti i servizi essenziali, sono gestiti da queste persone, che senza alcuna garanzia futura per una pensione dignitosa e con i diritti minimi essenziali continuano da oltre 15 anni a garantire i servizi comunali. Nei giorni scorsi abbiamo chiesto con forza alla terna commissariale del comune di Gioia Tauro, di partecipare alla manifestazione d’interesse del bando regionale che permette agli enti di accedere ad un contributo per stabilizzare i lavoratori lsu/lpu, ma la loro risposta è stata solo quella di una lettera, che chiede alla Regione Calabria, di dare la possibilità anche dopo la scadenza della proroga della Regione Calabria, se c’è la volontà politica della futura amministrazione di poter fare la manifestazione d’interesse. Oggi purtroppo ci tocca constare, che la terna non ha capito l’importanza dell’adesione a tale manifestazione, adesione che non comporta alcun impegno di spesa futura, ma solo una volontà politica di stabilizzazione. Aderire al bando significa dare la possibilità a chi subentrerà a guidare il comune gioiese, nel caso in cui ci sia un bando o un decreto da parte del Governo in grado di andare in deroga a tutti i problemi che esistono, siano già pronti a risolvere il problema. Così facendo l’amministrazione futura non potrà trovare alibi e finalmente dovrà affrontare il problema e non come fu fatto dalla scorsa amministrazione che si rifiutò totalmente di preoccuparsi dei lavoratori. Pertanto chiediamo alla Regione Calabria, alla luce della lettera trasmessa dal comune, di recepirne il contenuto e di dare la possibilità alla futura amministrazione di poter manifestare l’interesse alla stabilizzazione. Qualcuno può pensare che tutto questo sia fantascienza, ma non è così. Da più di un anno cerchiamo con forza al Governo un tavolo nazionale per far capire l’importanza di questi lavoratori. Solo la Regione,è riuscita a fare qualcosa, infatti in questi ultimi 4 anni è riuscita a dimezzare il bacino regionale, grazie anche ad un aiuto sostanziale del governo Prodi, che nel 2007 inserì all’interno dell’allora finanziaria un contributo utile per la stabilizzazione dei lavoratori Lsu e Lpu dei Comuni al di sotto dei 5000 abitanti, rendendo così realtà la stabilizzazione in molti comuni della piana. Dopo questo provvedimento, si attendeva con ansia un identico provvedimento, per i comuni sopra i 5000 abitanti. Ma a causa della caduta dell’allora governo di centro sinistra, ciò si arenò nelle stanze del palazzo del governo e non trovarono più vita con l’attuale governo. A ciò si devono aggiungere anche le restrizioni che i provvedimenti dei ministri Brunetta e Sacconi hanno messo in campo nella pubblica amministrazione bloccando di fatto le assunzioni e togliendo provvedimento dopo provvedimento speranza agli lsu/lpu. La Cgil chiede la stabilizzazione di questi lavoratori e lo chiede sapendo benissimo, che l’impegno deve essere assunto per prima dal Governo Nazionale, agevolando la richiesta, con un finanziamento ad hoc, come è stato per Messina, Catania, Palermo e Napoli, un finanziamento che permetta di andare in deroga alle assunzioni, che aiuti i comuni nel pagamento degli stipendi. Non ci stancheremo mai di ripeterlo e non ci fermeremo fino a quando non verranno stabilizzati tutti i lavoratori continuando nella lotta con forza e decisione. In quanto ai politici locali, crediamo che il compito di un politico sia quello di essere al servizio delle comunità. Pertanto, se vogliono veramente aiutare questi lavoratori che sono anche suoi concittadini, lo devono fare spingendo tutti insieme per promuovere un incontro nazionale con questo Governo che è sempre più sordo e più cieco nei confronti della nostra terra e che sembra essere stata messa nel dimenticatoio favorendo così le regioni del nord. Impegno che deve essere preso, non per favorire la campagna elettorale, ma per risolvere il problema di centinaia di persone che da molti anni vivono in situazione di precarietà e che non consente ne un futuro ma neanche un presente.
Valerio Romano
Segretario Generale Nidil Piana




