I lavoratori lsu ed lpu del Comune di Rosarno, vista la situazione di assoluta precarietà in cui versa la propria categoria; Considerato che da 15 anni vivono in uno stato di precarietà assoluta senza il riconoscimento di alcun diritto dovuto ad ogni lavoratore, quali malattia, ferie, ecc ecc. Considerato che nessun contratto è stato mai firmato da questi lavoratori a nero dello Stato e svolgono le proprie attività in forza di una convenzione sottoscritta tra Regione e Comuni che non garantisce nessuno dei diritti sanciti dalla Costituzione e dallo Statuto dei Lavoratori.
L’intenzione è quella di attirare l’attenzione del Governo al fine di ottenere un intervento straordinario che punti alla stabilizzazione che in realtà guadagnata sul campo in 15 anni di lavoro a nero. I 50 lavoratori precari di Rosarno, già in assemblea permanente dal 01 al 05 febbraio scorsi, oggi hanno deciso unanimemente di mantenere il presidio astenendosi dal lavoro ed occupando la sala del consiglio comunale ad oltranza ed anche nelle ore notturne fino a che non arriverà un segnale dalla Regione e dal Governo nazionale per lo sblocco della situazione.
In ogni caso i lavoratori hanno iniziato la raccolta dei certificati elettorali da consegnare alla prefettura di Reggio Calabria.
Il segnale che chiediamo è di avere un tavolo ministeriale per ottenere un intervento straordinario per la stabilizzazione di questi lavoratori che vivono in un territorio in trincea. Un messaggio al ministro Brunetta, “questi lavoratori non sono bamboccioni” ma madri e padri di famiglia che hanno bisogno di certezza nel proprio futuro. Invitiamo tutti i colleghi degli altri comuni a seguire il loro esempio ed astenersi dal lavoro organizzando presidi in tutti i Comuni. Solo se la lotta diventerà totale si potranno ottenere i risultati sperati, la stabilizzazione.
I lavoratori lsu ed lpu di Rosarno




