
dati emersi si avvicinano al 25% circa dei potenziali elettori chiamati alle urne il 28 ed il 29 marzo prossimi sia per il rinnovo del consiglio regionale che dell’amministrazione comunale di Vibo Valentia. Il dato più significativo che Vibo Valentia si dice tendenzialmente di centrodestra al 63% ma le intenzioni di voto non si rifanno al quadro nazionale ma su scelte personali.
Il 45% degli intervistati vede di buon occhio il governatore uscente Agazio Loiero, il 30% simpatizza per l’imprenditore del Tonno Pippo Callipo ed il 25% per Peppe Scopelliti ma la sorpresa vera è nella volontà di voto che è per il 60% favorevole al governatore uscente.
La realtà è che il campione raggiunto telefonicamente attribuisce a Callipo poche chanche di essere eletto e a Scopelliti inesperienza politica e “reggiocentricità”. Tra gli elettori che si dichiarano di centrodestra c’è poi un dato interessante: l’85% non vota destra per protesta nei confronti della classe politica regionale e pertanto è orientata sia verso il non voto che verso Pippo Callipo…
Venendo al dato comunale Michele Soriano man mano che si avvicina il voto sale hei consensi. L’ottanta per cento vede bene l’ortopedico a sindaco della città mentre dichiara di non conoscere bene nè Nicolino La Gamba nè Nicola D’Agostino nè Tonino Daffinà. Sia l’elettore di centrodestra che di centrosinistra dichiara di non pensare più a Franco Sammarco ma di scegliere solo in base alla persona ed in questo caso la figura del primario ne esce benissimo con ben il 63,5% che dichiara di votarlo. Michele Soriano attribuendo un margine di scarto e di errore dal 5 al 10% potrebbe anche con il 53,5% essere sindaco di Vibo Valentia al primo turno anche perchè è stato lungimirante a ricomporre sia le fratture nel Pd che con la Sinistra e a spaccare sia il centrodestra diviso tra La Gamba e D’Agostino e l’Udc arroccato su Daffinà. Partendo dallo scudocrociato Daffinà piace all’11,50% degli intervistati, La Gamba al 15% e D’Agostino al 10%. Sul fronte dei candidati con un plotone di quasi milla in lizza la scelta si fa dura, tra le liste meglio viste quella dell’Udc che potrebbe portare secondo le proiezioni 8 consiglieri, il gruppo Ulivo ben 24, quindi il Pdl con 7 e La Gamba 1 laddove superasse i 650 voti cosa molto difficile a giudicare la lista.




