L’emendamento al decreto milleproroghe del Governo per aiutare i porti italiani di transhipment,che ha registrato un commento soddisfacente dal parte dell’Authority di Gioia Tauro, costituisce una risposta concreta del Governo per fronteggiare la crisi occupazionale e la base fondamentale da cui partire per avviare un nuovo progetto di rilancio per il Porto di Gioia Tauro.
L’abbattimento delle tasse di ancoraggio è un primo passo che potrà consentire al Porto di Gioia tauro di poter ridurre lo svantaggio che adesso ha nei confronti degli altri porti del Mediterraneo, dove operano più attori con regole diverse. La norma consente infatti alle Authority per l’anno in corso e per il 2011, in via sperimentale ed in attesa della piena attuazione dell’autonomia finanziaria, di diminuire fino all’azzeramento le tasse portuali e di ancoraggio.
Marcello Gatto, dirigente provinciale Pdl fa un attenta analisi. Al momento della sua nascita Il porto di Gioia Tauro aveva pochi concorrenti Malta, Damietta, Algeciras
ma adesso lo scenario nel Mediterraneo è cambiato ed il transhipment è in pesante crisi. E’ in atto un processo di frammentazione con il moltiplicarsi di terminal in competizione tra loro.
Gioia Tauro è in concorrenza con i Porti di transhipment della costa sud del Mediterraneo, Port Said, Alessandria, Algeciras, Tunisi e i nuovi porti algerini dove rispetto allo scalo calabrese, il costo del lavoro è più basso ed i costi energetici sono diversi.
In Marocco, oltre alla mancata applicazione delle tasse portuali il costo del lavoro è 1/5 di quello italiano mentre a Port Said è di 1/10 con l’ effetto che gli armatori trovano condizioni favorevoli.
Pertanto, in una fase di eccesso di offerta di banchine sulla domanda il terminalista Medcenter Container Terminal compete in una situazione anomala ed il provvedimento promosso dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli tutela la prima azienda calabrese e costituisce la base da cui ripartire per consentire al Porto di Gioia Tauro di poter operare in condizioni più ottimali.
In tale contesto e nella nuova stagione che mi auguro si possa aprire alla Regione Calabria con una nuova giunta di centro-destra, Il sindaco del “modello Reggio” Giuseppe Scopelliti ha tutte le qualità adatte per potere fornire di concerto con L’Authority un adeguato programma strutturale e di indirizzo politico allo scalo gioiese puntando alla realizzazione dell’Interporto e della zona franca . E’ vero che le scelte armatoriali sono commerciali ma la Regione che ha competenze importanti sul Porto deve farsi carico degli interventi necessari sul piano infrastrutturale dettati dalla tecnologia in evoluzione nel campo dello shipping consentendo al Porto di Gioia Tauro di stare al passo con i competitors.
Dott. Marcello Gatto
Dirigente Provinciale PDL




