E’ finita pochi minuti fa, la protesta degli immigrati di origine curda irachena, che da ieri mattina presidiavano il Duomo di Crotone. Dopo aver raggiunto a piedi, lungo la statale 106, il centro cittadino e trascorso una nottata fuori, a dormire sulla gradinata della Cattedrale, questa mattina
i circa 100 immigrati rimasti a manifestare, sono giunti in corteo alla Prefettura di Crotone. Come già detto ieri, gli immigrati, molti dei quali ospiti del Centro d’accoglienza S.Anna, cercano rassicurazioni sull’ottenimento del permesso di soggiorno, trovandosi in una condizione cosiddetta “caso Dublino”. La loro paura è quella di essere espulsi, per questo chiedono aiuto alle istituzioni e al Papa, anche se poco si può fare. Gli immigrati hanno infatti richiesto il permesso di soggiorno in Stati diversi da quello italiano e, secondo la convenzione di Dublino, un richiedente l’asilo non può presentare contemporaneamente o consecutivamente una domanda d’asilo in più Stati, per evitare che venga inviato da uno Stato all’altro senza che uno Stato si dichiari competente. “Help, help Vatican”, gridavano stamattina in coro i manifestanti, mentre in corteo raggiungevano la Prefettura, intenzionati ad incontrare il prefetto. Ad accoglierli Massimo Mariani, Vice Prefetto Vicario, il quale ha incontrato una rappresentanza di tre iracheni. Mariani, ha comunicato loro che si impegnerà a trasmettere la situazione all’unità amministrativa denominata “Unità Dublino”, presso il Ministero dell’Interno, incaricata di esaminare la responsabilità dell’Italia rispetto alla presa in carico dei richiedenti asilo. Intorno alle 12.00, ottenute le loro rassicurazioni, gli ospiti sono saliti a bordo dell’autobus della Misericordia (Ente gestore del Centro), che li ha accompagnati nelle loro residenze presso il Centro d’accoglienza S.Anna.




