Alla c.a del Presidente della commissione Lavoro,sviluppo del Comune di Reggio Calabria
Dr. Massimo Ripepi
Illustre Presidente,
le scrivo per metterla a conoscenza ,laddove ce ne fosse bisogno, della spiacevole vicenda accaduta al Signor Antonino Quattrone. Questi era l’unico dipendente della Comarc ,società partecipata del Comune,dove il Signor Quattrone ha lavorato per ben venti anni consecutivi.
Da un momento all’altro il dipendente ,che aveva un contratto a tempo indeterminato, si è visto licenziare perché , a quanto sostiene il presidente della Comarc, la società non ha le economie necessarie per mantenere “l’unico” e “solo” dipendente.
Le vorrei evidenziare che il Signor Quattrone in questi venti anni ha fatto di tutto dentro la Comarc da autista ,da facchino ,da segretario poiché credeva molto nel progetto della stessa che ha nella sua mission la realizzazione del mercato agroalimentare di mortara con tutte le sue potenzialità e prospettive di sviluppo per il territorio.
La Comarc deve avere dal Comune circa 1.200.000 euro soldi che sicuramente sarebbero serviti anche a pagare lo stipendio del Signor Quattrone che nonostante il licenziamento non ha ancora ricevuto gli stipendi arretrati e la liquidazione ( TFR) .
Nonostante ciò è apprezzabile il comportamento del lavoratore che fino alla fine del suo mandato ha continuato a svolgere il suo ruolo con professionalità ed abnegazione.
Solo quando ha chiesto delle risposte e delle garanzie per il suo futuro trovando silenzi e rimpalli di responsabilità ha deciso di denunciare pubblicamente la vicenda, comunque sempre in modo legittimo e pacifico.
Da otto giorni il Signor Quattrone è in sit-in permanente davanti a Prefettura e Comune in attesa di essere ricevuto dal Sindaco o da chi per lui. Incontro che servirebbe a tutti per capire quali sono le intenzioni dell’Amministrazione rispetto ad una vicenda delicata e tragica ( ricordo che l’ex dipendente ha moglie, figli e nipote a carico).
Visto che da giorni pur avendo chiesto di essere ricevuto dall’amministrazione il signor Quattrone è stato lasciato “in mezzo alla strada” in tutti i sensi , mi ritrovo costretto a fare appello alla sua sensibilità ed al suo ruolo politico all’interno della maggioranza.
Le chiedo quindi ,nella sua qualità di presidente della commissione lavoro, di voler incontrare ufficialmente tramite audizione di commissione il lavoratore in questione per ascoltare le sue ragioni, per valutare se ci sono possibilità di reintegro alla Comarc o se in alternativa L’amministrazione si può prendere carico della situazione umana,lavorativa, economica collocando altrove il signor Quattrone. In ultimo Alla fine di questo iter Le chiedo di farsi portavoce della vicenda presso il signor Sindaco per capire quali prospettive ha in mente in merito alla questione.
In attesa di ricevere la Convocazione della sua commissione la ringrazio anticipatamente e Le invio Cordiali saluti.
Il capogruppo di rifondazione comunista
Consigliere Demetrio Delfino




