Maroni: “Il contrasto alla mafia si fa anche sostenendo in modo più efficace le vittime del racket e dell’usura: vogliamo far sentire la presenza dello Stato. Inoltre garantiremo la trasparenza negli appalti pubblici, promuovendo il ricorso alla stazione unica appaltante in tutte
le province dove i sindaci ritengano per loro pericoloso fare appalti pubblici perchè soggetti a forti pressioni. Riproporremo il modello di L’Aquila per la ricostruzione dell’Abruzzo e a Milano per l’Expo con commissioni che vigilino sulle infiltrazioni della criminalità organizzata sugli appalti pubblici. Faremo la ‘white list’ delle aziende sane a cui potranno essere affidati gli appalti, e garantiremo la tracciabilità dei percorsi finanziari. Quando mi riunisco nei G6 e nei G8 tutti i Governi del mondo si complimentano con noi per quello che stiamo facendo contro la criminalità, e sono preoccupati perchè molte famiglie mafiose stanno pensando di andare in altri Paesi a fare affari perchè in Italia ci sono misure per loro troppo restrittive; altri Paesi si stanno organizzando per seguire il ‘Modello-Italia’ e prendere i nostri stessi provvedimenti”.




