Le intimidazione subite dal Vescovo di Lamezia Terme, monsignor Luigi Antonio Cantafora, sono a dir poco scandalosa. Prima di Natale gli è stata recapitata una lettera con dentro una sua foto e un biglietto che recava il disegno di una cassa da morto e la scritta “Amen”. Nei
giorni successivi altri messaggi intimidatori.
Tutti i calabresi per bene hanno il dovere di condannare con forza questi episodi che forniscono alle cronache nazionali un’immagine distorta della Calabria e dei calabresi rappresentandoli come un popolo di barbari.
In Calabria le persone per bene sono certamente la maggioranza ed è il momento che l’avanzata civile degli onesti inizi a manifestarsi con forza.
La Giovane Italia si associa alla solidarietà espresa al vescovo dal Coordinamento Regionale del PdL nella seduta odierna.
Francesco Filomarino
Dirigente Regionale PdL Calabria
Coordinatore Regionale Giovane Italia




