Rifondazione comunista e Comunisti italiani si avviano alla riunificazione. Sono tornati insieme alle ruropee, e lo saranno ancora in questo turno elettorale di fine marzo,
presentandosi insieme alle regionali, anche in Calabria. Ma – ribadiscono – non per un patto strettamente legato all’appuntamento con le urne, bensì come episodio propedeutico alla costituzione, entro la fine dell’anno, della Federazione delle sinistre. L’orientamento, sancito a livello nazionale, trova conferma in sede locale, con i vertici dei due partiti impegnati a preparare una lista unica. In questa direzione si muovono le assemblee territoriali congiunte convocate per il 1 febbraio. Esse si terranno, contemporaneamente, alle 17, nella sede cosentina di Rifondazione comunista (via Pasquale Rossi) per l’area urbana, nella delegazione municipale di Sibari per l’area Jonio- Pollino-Arberia e probabilmente a San Nicola Arcella (la sede sarà confermata nelle prossime ore) per la zona Tirreno. Il testo della convocazione parla chiaro: si punta a “procedere in maniera unitaria e partecipata alla costituzione di un’ipotesi programmatica della Federazione della Sinistra che nasca e si convalidi soprattutto a livello territoriale”. Un passaggio obbligato, secondo i responsabili provinciali del Prc e del Pdci, in vista dell’incontro programmatico fissato a Cosenza per mercoledï 13 febbraio. L’assemblea congiunta che si svolgerà nel capoluogo verrà coordinata da Rocco Tassone, responsabile organizzativo regionale di Rifondazione e da Rocco Pancaro, segretario cittadino dei Comunisti italiani. Quella in programma nell’area jonica verrà presieduta da Angelo Broccolo, segretario provinciale di Rifondazione, l’altra -annunciata nella zona tirrenica- da Serafino Zangaro, segretario provinciale del Pdci.




