“L’approvazione da parte della Conferenza dei Capigruppo regionali della proposta di legge che abolisce il listino è un fatto importante. Ora sarebbe altrettanto importante e significativo che questa proposta di legge venisse posta al primo punto all’ordine del giorno dei lavori della prossima seduta dl Consiglio Regionale calabrese”.
E’ quanto ha dichiarato il Presidente della Provincia di Cosenza, on. Mario Oliverio, che nei giorni scorsi si è fatto promotore, insieme ai presidenti delle Province di Catanzaro e Vibo Valentia, Wanda Ferro e Antonino De Nisi, ad oltre duecento sindaci calabresi ed a numerosi amministratori locali ed esponenti delle forze sociali, culturali ed imprenditoriali della Calabria, di un vasto movimento di opinione denominato “Aboliamo il listino, facciamo contare i cittadini”.
“La raccolta di firme in calce alla petizione popolare che abbiamo promosso insieme ai presidenti delle province di Catanzaro e Vibo V alentia e ad oltre duecento sindaci calabresi –ha dichiarato il presidente Oliverio, mentre sottoscriveva insieme a Franco Corbelli, leader del Movimento “Diritti Civili”, la petizione popolare in Piazza XI Settembre a Cosenza, dove è stato collocato uno dei tanti gazebi allestiti in tutti i maggiori centri della Calabria- è in pieno svolgimento e sta facendo registrare, nella prima giornata di raccolta, già migliaia di firme di sottoscrittori che manifestano una larga e convinta condivisione a questa iniziativa ed a sostegno delle forze che in Consiglio Regionale sono realmente impegnate per l’approvazione di questa importante riforma, per ridare ai calabresi la possibilità di scegliere, con il proprio voto, cinquanta consiglieri regionali su cinquanta e abolire definitivamente le “aree di riserva”, che costituiscono una vera e propria alterazione della vita democratica regionale e di corrompimento delle relazioni politiche”.
“La campagna di raccolta delle firme –ha concluso il presidente della Provincia di Cosenza- proseguirà anche nei prossimi giorni per rafforzare l’iniziativa per l’abolizione del listino, per rimuovere ostacoli e consentire al Consiglio Regionale calabrese di corrispondere appieno ad un sentimento largo e diffuso, che pervade l’intera società calabrese”.




