Di seguito la nota diffusa dalle Rdb
L’anno 2009 si è chiuso con una ennesima manifestazione, per i lavoratori della Regione
Calabria ex Lsu/Lpu.
Dopo le iniziative messe in campo a Catanzaro da RdB e culminate con la grande assemblea
regionale svoltasi ai primi di dicembre, un centinaio di lavoratori, hanno infatti manifestato
ieri, sempre sotto le bandiere di RdB, davanti a palazzo Campanella a Reggio Calabria,
mentre all’interno era in corso di svolgimento il Consiglio Regionale.
Le rivendicazioni dei lavoratori, attualmente posti forzatamente in part-time a 24 ore, sotto
qualificati e concentrati nelle sedi di lavoro di Catanzaro, hanno trovato accoglimento in un
emendamento dell’on. De Gaetano che, dopo alcuni incontri nei giorni scorsi con il sindacato
e con i lavoratori, si è fatto carico di presentare appunto un emendamento alla legge di
bilancio in discussione, perché i lavoratori siano assunti a tempo a tempo pieno e, là dove
possibile, siano delocalizzati anche in sede periferiche.
Durante il sit-in, iniziato alle 11 e protrattosi fino a pomeriggio inoltrato, il sindacato RdB, a
capo dei lavoratori, è riuscito ad avere incontri oltre che con lo stesso on. De Gaetano, anche
con alcuni assessori, tra cui l’on. Michelangelo Tripodi e l’on. Cersosimo, nonché con diversi
consiglieri sia di maggioranza che di opposizione, come ad esempio, gli on. Talarico, Feraudo
e La Rupa,
Tutti, in modo trasversale, hanno assunto l’impegno di sostenere l’emendamento che
dovrebbe essere discusso e approvato nelle sedute del 22 o del 25 gennaio, in occasione
dell’approvazione del bilancio regionale.
Le grandi battaglie messe in campo da RdB e dai lavoratori nei mesi scorsi, stanno trovando,
dunque, una conclusione positiva ed il 2010, come tutti si auspicano, potrebbe iniziare con la
grande notizia che tutti i lavoratori ex Lsu/Lpu, saranno finalmente assunti a tempo pieno e
nelle sedi di lavoro più vicine a casa.
RdB, che vigilerà affinché gli impegni assunti vadano in porto, annuncia, però, che per quanto
soddisfatta dal risultato ottenuto, nei prossimi mesi porterà avanti la battaglia perché i
lavoratori abbiano anche il corretto inquadramento.
Infatti, dopo aver svolto per anni in qualità di precari, funzioni importanti e benché laureati o
diplomati, al momento dell’assunzione gli ex Lsu/Lpu hanno avuto l’inquadramento solo
nelle qualifiche più basse, quelle iniziali, vedendo mortificati i titoli posseduti e le
professionalità acquisite.
p. la Federazione Regionale
RdB/CUB Calabria
Luciano VASTA




