L’operazione “Maestro”, portata a compimento dai Ros e condotta dalla DDA reggina (impegnati gli uomini più esperti della Procura Antimafia, da Pignatone a Prestipino, da Di
Palma a Pennisi), ha portato all’arresto anche di due rappresentanti della dogana di Gioia Tauro: l’ex direttore Adolfo Fracchetti ed il funzionario Antonio Morabito.
La complicità degli uomini della dogana era decisivo per l’accordo tra le cosche dei Piromalli-Molè ed i trafficanti cinesi; la ‘ndrangheta aveva il compito di garantire tramite “l’ammorbidimento” dei controlli, in fretta divenuti praticamente inesistenti, l’ingresso in Europa di qualunque tipo di merce, contraffatta o, comunque, illegale. Enormi i guadagni che ne derivavano.




