legittimo impedimento avanzata dai legali del premier per la visita in Calabria, per l’inaugurazione di una galleria della Sa-Rc”. “Siamo stati facili profeti. I fatti – afferma Corbelli – hanno dimostrato che avevamo ragione. La visita di Berlusconi in Calabria era infatti solo un pretesto per non andare al Processo di Milano. Nei giorni scorsi avevamo invitato, con una lettera aperta, lo stesso Presidente del Consiglio ad annullare la visita, a non venire il 4 dicembre, in Calabria (per partecipare ad una inutile passerella per l’inaugurazione di una galleria dell’A3 in provincia di Reggio Calabria) e a recarsi invece ed essere presente in aula a Milano per adempiere ad un suo preciso dovere civile, morale e istituzionale, quale imputato di corruzione in atti giudiziari nel Processo Mills”. Secondo Corbelli “il premier ha dato oggi un doppio schiaffo alla Calabria; ha cercato di utilizzare la nostra regione per sfuggire ai giudici di Milano e quando l’ipotesi giustificazione non è stata accolta dai giudici milanesi non ha, Berlusconi, esitato un attimo a scaricare la Calabria ed ad annullare la sua visita in provincia di Reggio”. “Quanto accaduto – sostiene il leader di Diritti civili – è la conferma che per il premier la Calabria è una regione che non merita alcuna attenzione e considerazione da parte del suo Governo”.




